Wild Oltrenatura – Team Survival

Lo so, è brutto sfruttare un blog per fare pubblicità,  ma è con piacere e soddisfazione personale che vi comunico essere andata in onda la prima puntata della terza serie di “Wild – Oltrenatura”, trasmissione di Italia Uno che parla di avventura, casi eccezzionali e sopravvivenza, il tutto farcito da filmati di gente “comune” e del solito pazzoide di Bear Grylls che si mangia di tutto e di più e prova altrettante esperienze estreme sulla sua pelle.

In questa serie sarà presente anche il Team Survival, nella persona di Paolo Bozzo, il nostro grande amico nonché istruttore capo. Il Team illustrerà durante le sei puntate della serie, alcune tecniche di sopravvivenza. Paolo spiegherà a Fiammetta Cicogna, conduttrice del programma, come affrontare alcune situazioni classiche della sopravvivenza: dal filtrare l’acqua, all’accendere un fuoco, al costruire un riparo, e così via. Brevissimi momenti televisivi che però nascondono un grosso lavoro organizzativo del Team che è riuscito a dimostrare ancora una volta la grande capacità organizzativa e tecnica. Non è bello lodarsi, ma il lavoro è stato intenso ed il risultato è stato ottimo, che poi si veda o meno in tv.

Complimenti anche a Fiammetta che nonostante le apparenze televisive le diano quest’aria un po’ antipatica, si è dimostrata davvero simpatica e brava, affrontando con entusiamo tutte le prove che le abbiamo proposto! Brava Fiammetta!

Un ringraziamento va anche alla produzione di Mediaset ed a tutti i collaboratori che ci hanno dato la fiducia e la possibilità di metterci in gioco. Speriamo di averli soddisfatti davvero come ci hanno detto! Si sono dimostrati tutti davvero simpatici, disponibili e soprattutto rispettosi del nostro lavoro.

Un grazie anche agli sponsor, tra i quali FOX Cutlery che ha finalmente prodotto il prototipo del nostro coltello da sopravvivenza: L’ST3-F che tra qualche mese sarà ufficialmente in produzione dopo le ultime modifiche. Grazie anche a Defconf5 per le divise ed il materiale tecnico testato a fondo dal Team Survival.

Grazie a tutti i miei amici del Team: Damir, Billy, Glenda, Venom, Giuseppe e Paolo, quest’ultimo anima vera del Team, trascinatore instancabile, tramite il quale il Team continua a vivere nonostante le difficoltà che si incontrano ogni giorno in questo paese che non ha ancora una mentalità “Survival”

Non mi resta che ricordavi i prossimi appuntamenti per le prossime 5 puntate, su Italia uno, alle 21.10 di Wild – Oltrenatura!

Per chi non avesse visto la puntata di ieri sera, un piccolo inedito lo potete vedere qui: http://www.video.mediaset.it/video/conferenze/varie/192889/un-inedito-wild-oltrenatura.html

Buon survival cinghiali!

Ivo

Santa Felicita, Riso Bauco e Girgio

E’ passato un po’ di tempo dall’ultimo post.

Il titolo riassume ancora una volta gli ultimi accadimenti che ricordo con particolare piacere.

Santa Felicità è stato il ritrovo degli istruttori del Team Survival, dove abbiamo ripassato un po’ la pratica dell’arrampicata e dove il buon Paolo come sempre ci ha messo in riga e ci ha rinfrescato cosa significa far parte del Team. Pratica e teoria a parte però, il momento più bello resta sempre lo stare insieme, soprattutto la sera a mangiare seduti intorno ad un fuoco (che dopo tanto tempo ho riacceso io, con non poca fatica ma con tantissima soddisfazione!) chiacchierando, ridendo e ricreando quel feeling che ti fa cancellare ogni altro pensiero. Billy resta sempre il fulcro dell’umorismo e ci ha fatto spanzare con le sue battute ed il suo modo di raccontarle. Stavolta la cavia in particolare ero io ed il mio prossimo viaggio… Damir sempre in gamba e altrettanto fetente. Kappa sempre il solito che si lamenta e pronto a spendere un miliardo di euro nei gadget che andrà a vedere a Birmingham. Il Vacco è sempre il Vacco e di Glenda non si può che parlarne bene 🙂

E’ stato un vero dispiacere dover partire prima e lasciarli lì che si mangiavano le salsiccie! La cosa splendida però è stata camminare per mezz’ora in piena notte, senza torcia, perchè la luna illuminava in modo magico tutta la zona. Una passeggiata bellissima e rilassante, con i rumori del bosco e della notte che ancora una volta mi convincono che la vita che conduco non è quella che il mio corpo e la mia mente si aspettano.

La sera dopo ero invitato a Casa Ferraccioli. Ovviamente avevo già messo via tutto l’armamentario da montagna e fatto una bella doccia… Casa Cioli, o come recita il cartello all’ingresso “Maso Cioli” è proprio carina, e non potevo immaginarla diversa, conoscendo il buon gusto di Fabio. La cena è stata ottima, anche se il riso è venuto “Bauco” come definito dallo stesso Fabio, ma anche qui, la parte importante è la compagnia, ed è stata proprio una serata piacevole. Il tocco finale con le varianti di grappe fatte in casa è stato ancora meglio e nonostante tutto sono arrivato a casa sano. 😛 Vedere poi Laura che si prepara al lieto evento mi mette in moto un sacco di pensieri e per empatia mi sento (a rischio di sembrare invadente ed egocentrico) un po’ partecipe di questa importante fase della vita di Fabio e Laura. Grazie vecchio, proprio una bella serata.

Girgio’s day. Beh, di Girgio ne potrei parlare per qualche anno. Girgio, all’anagrafe Stefano, è l’esempio lampante di uomo marziano, al quale però, inconsapevolmente (e forse proprio grazie a questo) gli girano tutte bene. Un amico ed ex collega che grazie al buon Grigo siamo riusciti a rivedere dopo due anni, perchè si è trasferito in Australia. Sempre uguale, paraculo e con l’arte di raccontare e spiegare le cose tutte a modo suo. La serata è scivolata via senza manco rendercene conto, tra qualche spritz, due chiacchiere, quattro porchi e roba varia, ce la siamo passata proprio bene. Ceo è sempre il personaggio che avevo lasciato due anni prima, ora con il macchinone e i capelli da mafioso 🙂 ma sempre perso per la figa e con le sue teorie che alla fine si concludono con la frase madre “Non capite un cazzo”. Peccato che non sa usare la digitale nuova che si è comprato, ma per il resto è sempre quello dei filmati di T-Systems. Grigo, uomo dalle idee chiare (in teoria) e subito pronto a mettere in discussione qualsiasi idea o scelta. La testa sempre reattiva e il borsello che lo fa ancora più uomo sicuro di sè. Peccà che el sia un goldon come sempre! Dopo lo spritz, la pizza, i giri per Monte Berico e cavoli vari, ci siamo salutati, come se ci fossimo visti fino a ieri, e come se ci saremmo rivisti il giorno dopo. Il ritorno è stato da sangue dal naso, anzi dagli occhi! E non per l’alcol, fumo o droghe pesanti, ma per la nebbia fissa che mi sono cuccato per 125 km da Vicenza a Cavallino. Ma ne è valsa decisamente la pena.

I won’t let the sun go down on me!!!

Ivo