Santa Felicita, Riso Bauco e Girgio

E’ passato un po’ di tempo dall’ultimo post.

Il titolo riassume ancora una volta gli ultimi accadimenti che ricordo con particolare piacere.

Santa Felicità è stato il ritrovo degli istruttori del Team Survival, dove abbiamo ripassato un po’ la pratica dell’arrampicata e dove il buon Paolo come sempre ci ha messo in riga e ci ha rinfrescato cosa significa far parte del Team. Pratica e teoria a parte però, il momento più bello resta sempre lo stare insieme, soprattutto la sera a mangiare seduti intorno ad un fuoco (che dopo tanto tempo ho riacceso io, con non poca fatica ma con tantissima soddisfazione!) chiacchierando, ridendo e ricreando quel feeling che ti fa cancellare ogni altro pensiero. Billy resta sempre il fulcro dell’umorismo e ci ha fatto spanzare con le sue battute ed il suo modo di raccontarle. Stavolta la cavia in particolare ero io ed il mio prossimo viaggio… Damir sempre in gamba e altrettanto fetente. Kappa sempre il solito che si lamenta e pronto a spendere un miliardo di euro nei gadget che andrà a vedere a Birmingham. Il Vacco è sempre il Vacco e di Glenda non si può che parlarne bene 🙂

E’ stato un vero dispiacere dover partire prima e lasciarli lì che si mangiavano le salsiccie! La cosa splendida però è stata camminare per mezz’ora in piena notte, senza torcia, perchè la luna illuminava in modo magico tutta la zona. Una passeggiata bellissima e rilassante, con i rumori del bosco e della notte che ancora una volta mi convincono che la vita che conduco non è quella che il mio corpo e la mia mente si aspettano.

La sera dopo ero invitato a Casa Ferraccioli. Ovviamente avevo già messo via tutto l’armamentario da montagna e fatto una bella doccia… Casa Cioli, o come recita il cartello all’ingresso “Maso Cioli” è proprio carina, e non potevo immaginarla diversa, conoscendo il buon gusto di Fabio. La cena è stata ottima, anche se il riso è venuto “Bauco” come definito dallo stesso Fabio, ma anche qui, la parte importante è la compagnia, ed è stata proprio una serata piacevole. Il tocco finale con le varianti di grappe fatte in casa è stato ancora meglio e nonostante tutto sono arrivato a casa sano. 😛 Vedere poi Laura che si prepara al lieto evento mi mette in moto un sacco di pensieri e per empatia mi sento (a rischio di sembrare invadente ed egocentrico) un po’ partecipe di questa importante fase della vita di Fabio e Laura. Grazie vecchio, proprio una bella serata.

Girgio’s day. Beh, di Girgio ne potrei parlare per qualche anno. Girgio, all’anagrafe Stefano, è l’esempio lampante di uomo marziano, al quale però, inconsapevolmente (e forse proprio grazie a questo) gli girano tutte bene. Un amico ed ex collega che grazie al buon Grigo siamo riusciti a rivedere dopo due anni, perchè si è trasferito in Australia. Sempre uguale, paraculo e con l’arte di raccontare e spiegare le cose tutte a modo suo. La serata è scivolata via senza manco rendercene conto, tra qualche spritz, due chiacchiere, quattro porchi e roba varia, ce la siamo passata proprio bene. Ceo è sempre il personaggio che avevo lasciato due anni prima, ora con il macchinone e i capelli da mafioso 🙂 ma sempre perso per la figa e con le sue teorie che alla fine si concludono con la frase madre “Non capite un cazzo”. Peccato che non sa usare la digitale nuova che si è comprato, ma per il resto è sempre quello dei filmati di T-Systems. Grigo, uomo dalle idee chiare (in teoria) e subito pronto a mettere in discussione qualsiasi idea o scelta. La testa sempre reattiva e il borsello che lo fa ancora più uomo sicuro di sè. Peccà che el sia un goldon come sempre! Dopo lo spritz, la pizza, i giri per Monte Berico e cavoli vari, ci siamo salutati, come se ci fossimo visti fino a ieri, e come se ci saremmo rivisti il giorno dopo. Il ritorno è stato da sangue dal naso, anzi dagli occhi! E non per l’alcol, fumo o droghe pesanti, ma per la nebbia fissa che mi sono cuccato per 125 km da Vicenza a Cavallino. Ma ne è valsa decisamente la pena.

I won’t let the sun go down on me!!!

Ivo