Pala Alta – The Year After

Bel ritorno quello di questa domenica, sulla Pala Alta.

E’ passato esattamente un anno, e me la ricordavo bella e panoramica come lo è stata questa seconda volta. Forse mi è sembrato un po’ più lungo il percorso, dovuto probabilmente al fatto che in questi giorni sono stanco morto ed al fatto che in compagnia si va con più calma.

Bella domenica, regalata decisamente. Il sole scaldava di brutto, tanto che mi sono abbronzato il naso. Tanto che abbiamo sudato e si stava bene in maglietta a maniche corte, tanto che non c’è stato un filo d’aria per tutto il tragitto, tanto che, mortacci loro, c’erano ancora le zecche!

La zona è famosa per le zecche ed è praticamente impossibile frequentarle d’estate perché insieme alla caluria, si viene assaliti da questi simpatici insettucci multizampa.  Con il freddo vanno a farsi benedire, ma dato il periodo ancora mite, abbiamo avuto la (s)fortuna di trovarne ancora.

E così ogni tanto ci fermavamo per controllare i vestiti… Una l’ho trovata sulla via del ritorno, che zampettava velocemente sui miei pantaloni.. E gli altri componenti del gruppo sono stati ancora più fortunati. In particolare Katia, che al termine dell’escursione ha necessitato di una pulitura con tanto di pinzetta.

A parte le zecche, la giornata è stata proprio completa. Una bella scarpinata, un bellissimo panorama dalla vetta, un sacco di risate e prese per il culo tra amici. E’ stata anche la giornata del ritrovo dei fantastici 4, probabilmente l’ultima per un po’ di tempo, dato il prossimo arrivo del primogenito di Davide. Graaandi prese per i fondelli sono andate proprio a lui, compreso un video dedicato alle sue tecniche di arrampicata (penoso, ah come buttare via i soldi in corsi d’arrampicata!!!)

La giornata si è allungata molto rispetto le previsioni. Alle cinque eravamo ancora alle auto, ispezionando i nostri corpi dalle zecche. Poi, per la sete e la fame, ci siamo fermati a Ponte nelle Alpi dove ci siamo gustati un ottimo ristoro al bar “Al Bivio”. Oltre ad una Radler che mi sono scolato in due secondi, c’è stata, in onore dell’October Fest, una bellissima iniziativa: panino col pastin! Irrinunciabile! E che bon! Proprio benessere per il fisico dopo la scarpinata del giorno. E tra maschietti poi non s’è fatto altro che commentare la “bontà” del locale, che decisamente era un gran bel punto di ritrovo!

Bella giornata insomma. Montagna, sole, la vista di alcuni camosci che ruzzolavano giù per le creste, con tutta la nostra invidia ed ammirazione, panin col pastin, quattro risate ed una bella doccia per concludere…

Stanco morto vado a letto. Da quando sono tornato dalla Norvegia mi sento uno straccio… non ho più l’età per queste cose! Sigh, sob!

Evviva!
Ivo