Monte Migon – Alta via delle creste

Alta Via Delle Creste – Tabacco 15 – Segnavia 636-635

Si continua l’attività escursionistica, dato il protrarsi del bel tempo. Il 25 aprile, festa della Liberazione si parte per essere partecipi di questa liberazione! La liberazione tra le montagne, che hanno visto purtroppo molte scene di guerra; ancora oggi si possono trovare molti segni e reperti del passaggio di questa malefica parte dell’uomo che lo accompagna da quando è stato creato. Per noi è stata una liberazione del corpo, tra le vette di questa bellissime dolomiti, raggianti di sole, fresche di neve ancora presente in alcuni punti, ma soprattutto di liberazione della mente, tra questi ampi panorami che ci circondavano, facendoci sentire così piccoli ed allo stesso così in sintonia con la natura; lontani da rumori, lavoro, stress, vita frenetica e tutto ciò che ci rende nervosi e ci distanzia da questo contatto che solo con un po’ di fatica e di solitudine si riesce a riallacciare.

Ma senza essere troppo filosofici: siamo partiti di buon’ora da Eraclea, per arrivare a Ronc, paesino poco sopra Alleghe, dopo la oramai solita tappa alla stazione di servizio appena dopo Vittorio Veneto (dove abbiamo comprato la cartina Tabacco 15 che ci serviva!). L’arrivo è stato accogliente, lì nella piazzola a 1508 Mt. c’era una simpatica coppia che si accingeva a preparare un barbecue dall’odore invitante… Tanto invitante che la tentazione di fermarsi lì a mangiare ed a prendere il sole per tutto il giorno nel prato era davvero forte! Ma la nostra tenacia (mah..) ci ha fatto resistere ed indossati gli scarponi ed un po’ di crema solare siamo partiti (ore 09:15) su segnavia 636 segnalato da un bel cartello

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Cima De La Serra… o per alcuni: “l’avete presa un po’ alta!”

Podenzoi – Tabacco 25 – Andata segnavia 484, ritorno segnavia 482

Splendida domenica di sole caldo e cielo azzurro come solo d’inverno si può trovare. Nemmeno una nube a spezzare questa mono tonalità che disegnava perfettamente ogni contorno del paesaggio che si è presentato ai nostri occhi.

La partenza è stata all’insegna del rincoxxxmento completo da parte mia, che nell’offrirmi autista ho scordato portafoglio con soldi e documenti a casa (fortuna che non ci ha fermati nessuno!) e poi oltre ad inciampare in una pompa di benzina per andare verso la cassa, ancor prima di fare stì dieci euro di carburante prestati gentilmente da Nicola, alla fine stavo per fare benzina nella mia auto diesel… E qui ovviamente Nicola e Davide non si sono certo tirati indietro dal “rincuorarmi” in modo amichevole che ero “solo” un po’ “assonnato…”. Per fortuna poi la pronta signora che gestiva la pompa di benzina m’è venuta in aiuto (anzi è venuta a bloccarmi prima che facessi esplodere la pompa) e la scelta di bere un caffè si è rivelata una mossa giusta per riattivare il mio mononeurone ancora addormentato.. Qui Nicola ha dato il meglio del suo savuar fèr con la barista, ma questa è un’altra storia.

L’arrivo a Podenzoi (809 Mt.) è stato veloce e facile. Calzati gli scarponi con cura (dopo essermi fasciato preventivamente i piedi a causa delle vesciche ancora presenti dalla scorsa Pasquetta…), siamo partiti per il segnavia 484 in direzione “Casera di Busnich”. Il percorso si è dimostrato subito interessante, risalendo prima con leggera fatica e poi molto più dolcemente. Dopo aver passato prati verdi, un bosco rigoglioso ed un un torrente molto affascinante e scivoloso ma ben attrezzato da un corrimano metallico, siamo giunti alla prima tappa: Casera Busnich (1563 mt.). Qui il sole già ci avvisava di metterci un bel po’ di crema solare per evitare la classica “abbronzatura da muratore”. Da qui ci siamo goduti una splendida vista della valle del Piave, con lo Spiz Gallina che ci salutava. Ripartendo una coppia ci informa che andando su il percorso diventa impraticabile per la neve alta e fangosa, e loro avevano deciso di andare su per altre vie improvvisate. “Se volé far fadiga! Noi ‘ndon per le creste!” ci dicono e ringraziandoli proseguiamo per la nostra strada.

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