The Zekkus Dot Com

Il bivacco di Ivo Mayer... (Work in progress!)

Toni Di Grigio

Questa domenica è stata l’ultima uscita pre-Nepal, in compagnia del buon Fabio.

E dato che lui non ha più voglia di scrivere ma pensa solo alle sue foto e a magnar e beva, tocca a me il piacevole compito del racconto.

Sapevamo che il tempo sarebbe stato piuttosto schifoso, ma ci volevamo fidare nell’Arpav che, con le sue previsioni “schiarimenti in giornata”, ci poteva illudere di godere almeno di un minimo di panorama…

Ci siamo infatti illusi.

Santa Felicita, Riso Bauco e Girgio

E’ passato un po’ di tempo dall’ultimo post.

Il titolo riassume ancora una volta gli ultimi accadimenti che ricordo con particolare piacere.

Santa Felicità è stato il ritrovo degli istruttori del Team Survival, dove abbiamo ripassato un po’ la pratica dell’arrampicata e dove il buon Paolo come sempre ci ha messo in riga e ci ha rinfrescato cosa significa far parte del Team. Pratica e teoria a parte però, il momento più bello resta sempre lo stare insieme, soprattutto la sera a mangiare seduti intorno ad un fuoco (che dopo tanto tempo ho riacceso io, con non poca fatica ma con tantissima soddisfazione!) chiacchierando, ridendo e ricreando quel feeling che ti fa cancellare ogni altro pensiero. Billy resta sempre il fulcro dell’umorismo e ci ha fatto spanzare con le sue battute ed il suo modo di raccontarle. Stavolta la cavia in particolare ero io ed il mio prossimo viaggio… Damir sempre in gamba e altrettanto fetente. Kappa sempre il solito che si lamenta e pronto a spendere un miliardo di euro nei gadget che andrà a vedere a Birmingham. Il Vacco è sempre il Vacco e di Glenda non si può che parlarne bene 🙂

E’ stato un vero dispiacere dover partire prima e lasciarli lì che si mangiavano le salsiccie! La cosa splendida però è stata camminare per mezz’ora in piena notte, senza torcia, perchè la luna illuminava in modo magico tutta la zona. Una passeggiata bellissima e rilassante, con i rumori del bosco e della notte che ancora una volta mi convincono che la vita che conduco non è quella che il mio corpo e la mia mente si aspettano.

La sera dopo ero invitato a Casa Ferraccioli. Ovviamente avevo già messo via tutto l’armamentario da montagna e fatto una bella doccia… Casa Cioli, o come recita il cartello all’ingresso “Maso Cioli” è proprio carina, e non potevo immaginarla diversa, conoscendo il buon gusto di Fabio. La cena è stata ottima, anche se il riso è venuto “Bauco” come definito dallo stesso Fabio, ma anche qui, la parte importante è la compagnia, ed è stata proprio una serata piacevole. Il tocco finale con le varianti di grappe fatte in casa è stato ancora meglio e nonostante tutto sono arrivato a casa sano. 😛 Vedere poi Laura che si prepara al lieto evento mi mette in moto un sacco di pensieri e per empatia mi sento (a rischio di sembrare invadente ed egocentrico) un po’ partecipe di questa importante fase della vita di Fabio e Laura. Grazie vecchio, proprio una bella serata.

Girgio’s day. Beh, di Girgio ne potrei parlare per qualche anno. Girgio, all’anagrafe Stefano, è l’esempio lampante di uomo marziano, al quale però, inconsapevolmente (e forse proprio grazie a questo) gli girano tutte bene. Un amico ed ex collega che grazie al buon Grigo siamo riusciti a rivedere dopo due anni, perchè si è trasferito in Australia. Sempre uguale, paraculo e con l’arte di raccontare e spiegare le cose tutte a modo suo. La serata è scivolata via senza manco rendercene conto, tra qualche spritz, due chiacchiere, quattro porchi e roba varia, ce la siamo passata proprio bene. Ceo è sempre il personaggio che avevo lasciato due anni prima, ora con il macchinone e i capelli da mafioso 🙂 ma sempre perso per la figa e con le sue teorie che alla fine si concludono con la frase madre “Non capite un cazzo”. Peccato che non sa usare la digitale nuova che si è comprato, ma per il resto è sempre quello dei filmati di T-Systems. Grigo, uomo dalle idee chiare (in teoria) e subito pronto a mettere in discussione qualsiasi idea o scelta. La testa sempre reattiva e il borsello che lo fa ancora più uomo sicuro di sè. Peccà che el sia un goldon come sempre! Dopo lo spritz, la pizza, i giri per Monte Berico e cavoli vari, ci siamo salutati, come se ci fossimo visti fino a ieri, e come se ci saremmo rivisti il giorno dopo. Il ritorno è stato da sangue dal naso, anzi dagli occhi! E non per l’alcol, fumo o droghe pesanti, ma per la nebbia fissa che mi sono cuccato per 125 km da Vicenza a Cavallino. Ma ne è valsa decisamente la pena.

I won’t let the sun go down on me!!!

Ivo

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