Il bivacco di Ivo Mayer... (Work in progress!)

Tag: escursioni

Selvadego Come Un Camorz

Selvadego: dialettale Veneto di Selvatico. Dal Latino Silvaticus che trae da Silva (foresta). “Che vive nei boschi, riferito agli animali; e dicesi pure degli uomini non civilizzati, che non avendo agricoltura propriamente detta ed armenti, vive principalmente del prodotto della caccia; Fig.: Rustico, rozzo, incolto, inabitato. “

Attenzione! Avviso: articolo lungo 🙂 Tempo previsto di lettura: 30minuti!

Anche questa volta una novità. Avevo troppa voglia di sfruttare il ponte dei Santi e andare via qualche giorno. L’idea era di andare da qualche parte in Europa, ma ahimè come spesso mi accade, il portafogli mi ha guardato con aria sconsolata e mi ha detto “Ma dove vuoi andare che non hai manco i soldi per vivere???” E così l’alternativa era andare via ma spendere poco. Risultato: montagna ovviamente! La proposta è stata trasferita anche agli altri compari di baraccate, ma per loro sfortuna, nessuno faceva il dritto venerdì/sabato/domenica. Così ho deciso di partire per i fatti miei.

Sua MaestĂ : il Re Antelao!

Eeehhh sì, finalmente è arrivato L’Antelao! Una signora vetta che da un mesetto a questa parte Nicola ed io nominavamo tra gli obiettivi “onorevoli” da completare! Ecco la scheda del giorno:

  • Dislivello: 2000 mt
  • DifficoltĂ : EEA (buon allenamento e passo sicuro richiesti)
  • Tempo di percorrenza: 9/10 Ore
  • Cartografia: Tabacco n. 25 (Dolomiti di Zoldo, Cadorine ed Agordine)
  • Partenza: Parcheggio seggiovia San Vito di Cadore (1275 mt)
  • Arrivo: Cima Antelao (3264 mt)
  • Dal parcheggio si risale la strada (possibilitĂ  di tagliare per la pista da sci) verso il Rifugio Scotter (1580 mt). Da qui si prosegue per segnavia 229, su sentiero ghiaioso fino alla congiunzione con il 227 (1877 mt). Lo si prosegue sino a Forcella Piccola (2091). Da qui inizia la salita verso il vallone ghiaioso che ci porta fino all’attacco in cengia (Targa commemorativa) Si risale lungo cengia obliqua ed esposta fino al passaggio sulla sovrastante ampia lastronata. Qui, per pendenze intorno ai 25°, si risale dapprima su ghiaione, poi su placche lisciate e scavate dall’erosione fino ad un intaglio che ci fa salire sulla seconda lastronata, che aumenta di inclinazione (35-40°). Si prosegue in aderenza sui lastroni, piegando verso sinistra, raggiungendo il Bivacco Cosi (nascosto da uno spigolo, 3111 mt). Si continua su rocce e passaggi piĂą stretti, in alcuni punti esposti, con qualche salto di I, ci si porta sul versante Ovest dove esposti, si risale un camino (cavo d’acciao come aiuto e passaggi di II) si prosegue ancora in cresta esposta verso Est sino ad arrivare alla Cima (3264 mt).

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