{"id":954,"date":"2017-07-16T14:09:11","date_gmt":"2017-07-16T12:09:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.zekkus.com\/?p=954"},"modified":"2017-07-27T14:29:26","modified_gmt":"2017-07-27T12:29:26","slug":"rocchetta-di-campolongo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.zekkus.com\/?p=954","title":{"rendered":"Rocchetta di Campolongo"},"content":{"rendered":"<p>Dopo moltissimo tempo, ricomincio con i post riguardanti la montagna. Ho deciso di importare anche i vecchi articoli in materia dal vecchio blog, perch\u00e9 pi\u00f9 volte mi era stato chiesto di continuare a pubblicarli. Indi, con piacere, eccoci ad un nuovo appuntamento!<\/p>\n<p>Si ritorna perci\u00f2 finalmente a parlare di montagna, e soprattutto a praticarla! C&#8217;\u00e8 stata qualche precedente escursione a dire il vero, ma non ero ancora pronto a scrivere perci\u00f2 resteranno nella mia scarsa memoria, finch\u00e9 non le avr\u00f2 sovrascritte da altri pensieri e sar\u00f2 costretto a chiedere a Nicola che, come di consueto, ricorda tutto.<\/p>\n<p>Questa volta siamo nelle Dolomiti Venete, ad un passo da Cortina D&#8217;Ampezzo. Destinazione proposta: <strong>Cima Rocchetta di Campolongo<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>Dislivello: 800 mt circa<\/li>\n<li>Difficolt\u00e0: EE (per la distanza totale, sono circa 17 km di cammino in totale)<\/li>\n<li>Tempo di percorrenza: 7\/8 ore (circa 4 ore a salire, 3 a scendere ma aggiungete le pause vista la distanza)<\/li>\n<li>Cartografia: <a href=\"http:\/\/www.zekkus.com\/?attachment_id=1086\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Tabacco n. 3 (Cortina e Dolomiti Ampezzane)<\/a><\/li>\n<li>Partenza: Ponte Rucurto (mt. 1709) &#8211; SP 638 del passo Giau<\/li>\n<li>Arrivo: Cima Rocchetta di Campolongo (mt. 2374)<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Da Cortina si risale la SP 638 in direzione del passo Giau fino al ponte di Rucurto (curva a sx). Poco prima del ponte c&#8217;\u00e8 una zona parcheggio dove si pu\u00f2 lasciare l&#8217;auto, evidente anche un <a href=\"http:\/\/www.zekkus.com\/?attachment_id=1071\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">tabellone con mappa<\/a> della zona e panchina. Si segue il sentiero 437 e poi 434 lungo il bosco fino al <a href=\"http:\/\/www.zekkus.com\/?attachment_id=1070\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Rifugio Croda da Lago<\/a> &#8211; Palmieri (mt 2046). Dal rifugio si prosegue su sentiero 457 che si allarga verso la sinistra, facendo attenzione a non perdere i segnavia in qualche punto. Si prosegue nel bosco salendo fino a forcella <a href=\"http:\/\/www.zekkus.com\/?attachment_id=1061\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Sonforcia<\/a> (mt. 2069) dalla quale si scende fino ad una radura paludosa <a href=\"http:\/\/www.zekkus.com\/?attachment_id=1063\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">&#8220;Parueto&#8221;<\/a>. Qui si lascia il sentiero per risalire sulla sinitra, (rari bolli rossi poco visibili e qualche ometto) tra le conifere, sbucando poi nella pala erbosa sottostante il versante nord-ovest della cima. La si attraversa (qualche ometto) e si arriva ad una <a href=\"http:\/\/www.zekkus.com\/?attachment_id=1074\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">forcella <\/a>da cui \u00e8 visibile la valle opposta ed il Pelmo. Si risale quindi a sinitra, per tracce su sfasciume, fino ad arrivare alla cresta pi\u00f9 <a href=\"http:\/\/www.zekkus.com\/?attachment_id=1075\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">solida<\/a>, da cui sar\u00e0 visibile la croce di vetta. In pochi passi in cresta poco esposta, si arriva alla <a href=\"http:\/\/www.zekkus.com\/?attachment_id=1077\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">cima <\/a>da cui si pu\u00f2 godere di uno splendido panorama a 360 gradi. La discesa per lo stesso percorso, con possibili varianti in caso di necessit\u00e0.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Note: giunti al Parueto e lasciato il sentiero, fare molta attenzione al percorso in quanto numerose tracce di animali possono ingannare e far sbagliare percorso, specie se la visibilit\u00e0 non fosse buona. Si consiglia di rimanere alti durante la traversata della cresta boscosa e non abbassarsi in quanto si finisce su salti di roccia dovuti al torrente che separa il Paureto dalla cime. La traccia segnata inizia sulla parte frontale sinitra del Parueto e risalire diagonalmente sulla cresta di conifere fino ad uscirne,\u00a0 attraversando poi ancora diagonalmente la pala erbosa e ghiaiosa sino alla forcella. In questo modo si trovano i rari bolli rossi ed ometti. Se si parte dal Parueto troppo a sinitra (subito dopo il torrente per tracce ulteriori) non si troveranno segni ma altre tracce sparse, che con salita ad intuito ed un possible attraversamento di un salto di roccia, porteranno comunque alla pala erbosa in modo pi\u00f9 diretto.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di ritorno dalle vacanze, come ultimo giorno, mi sono concesso una bellissima escursione con Nicola, scelta tra le sue proposte. Assenti gli altri membri F4 per motivi di panza. Il fisico \u00e8 in crisi,\u00a0 quindi il mio pensiero era di ricominciare gradatamente, ma come si sa, poi le cose non vanno mai cos\u00ec perch\u00e9 ci si sprona sempre a fare qualcosina in pi\u00f9. E ne \u00e8 valsa la pena.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Partenza all&#8217;alba e colazione lungo la strada come d&#8217;uopo, per arrivare tranquillamente al punto di partenza. Nicola indossa i suoi nuovi fiammanti scarponi, e non poteva scegliere giornata migliore per inaugurarli. Le previsioni meteo non sono fantastiche per il pomeriggio, quindi ci poniamo l&#8217;obiettivo di fare attenzione, specie se il temporale dovesse avvicinarsi quando siamo in vetta. La partenza \u00e8 di buon passo, in un bosco ricco d&#8217;acqua e di natura, davvero bello. Si procede con qualche saliscendi, a tratti con delle salite discrete che, data la mia mancanza di forma fisica, sono comunque impegnative. Il clima \u00e8 piacevole ed il sole ogni tanto scompare lasciandoci meno accaldati di quanto prevedevo. Si arriva in una buona ora e mezza a costeggiare il lago Federa ed il vicino rifugio Croda da Lago, G. Palmieri (mt. 2046), che si trova davvero in una posizione invidiabile. La vista \u00e8 ampia verso la Croda da Lago. Spunta solitario in mezzo al vasto azzurro, invogliando alla salita, il Becco di Mezzod\u00ec. Guardando pi\u00f9 a sinistra, si vedono le quatro cime della Rocchetta, tra le quali la nostra destinazione, quella pi\u00f9 a sinistra, ancora ben lontana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le chiacchiere sono tante, accumulate nel tempo, e proseguiamo nella lunga camminata sul sentiero 457. Nei pressi del rifugio ci viene in contro una mandria di ciucchini simpatici, uno dei quali viene curioso a farsi accarezzare dal sottoscritto. Poco pi\u00f9 avanti riesco anche a fotografare una marmotta di vedetta. Il sentiero ci porta in una radura dove per un attimo non troviamo segni contigui. Ritornati sui nostri passi troviamo infine il segno, che come pensavamo, allarga il sentiero verso est. La vetta \u00e8 ancora lontanuccia. Quando, appena arrivati al parcheggio, ho aperto la mappa e visto il percorso ho esclamato: &#8220;Caspita! E&#8217; lunghina!&#8221; ma non volevo fare la parte del solito pussyllanime e ho accettato la sfida!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;arrivo in forcella Sonforcia (mt. 2069) \u00e8 in salita, su prato aperto. Il panorama \u00e8 incantevole gi\u00e0 da qui. Viene voglia di fermarsi e distendersi a prender il sole e godersi il canto degli uccellini, ma capiamo che la strada \u00e8 lunga e temiamo l&#8217;arrivo di improvvisi temporali (con possibili grandinate, dicono dalla regia). Scendiamo costeggiando il lato destro di questo pascolo, passando poco sopra ad una baita chiusa e proseguendo poi ancora in un bosco pi\u00f9 diradato. Il bosco \u00e8 ancora piacevole, non incontriamo nessuno da quando abbiamo lasciato il rifugio. Pace e benessere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Arriviamo al Parueto, uno spiazzo quasi circolare, paludoso e davvero suggestivo, dove ci sono ancora tracce evidenti del passaggio di qualche mandria di bovini. Davanti a noi la Rocchetta e la sua imponente quantit\u00e0 di massi franati alla base. Qui finisce il sentiero e sappiamo che dobbiamo affidarci al nostro orientamento ed alle scarsissime tracce che dovrebbero esserci secondo le guide trovate. Superiamo sulla sinitra un piccolo torrente che poco pi\u00f9 in basso scende in una forra decisamente profonda. Risaliamo in mezzo alle conifiere ed uno splendido bosco tappezzato di rododendri. Non troviamo bolli rossi n\u00e9 ometti, seguiamo delle presunte tracce che poi si perdono o si diramano in altre. Sappiamo comunque che dobbiamo salire ed attraversare un salto di roccia per sbucare poi nella pala erbosa sottostante la cima. Durante una delle nostre elucubrazioni sul percorso da seguire, ci fermiamo improvvisamente ad ammirare uno splendido esemplare di cervo che in tutta fretta e grande maestosit\u00e0, attraversa il nostro orizzonte e scende verso il torrente. Uno spettacolo! Il buon quadrupede ci indica anche una possibile traversata per sorpassare un salto di roccia e salire verso la nostra meta. E cos\u00ec facciamo, con un piccolo strappo e ci troviamo ora nuovamente nel bosco di rododendri, dove a vista, saliamo fino all&#8217;inizio del ghiaione e della pala erbosa. Risaliamo anche qui ripidamente e ad istinto finch\u00e9 non scorgiamo alcuni ometti che seguono la nostra stessa via. Il nostro orientamento insomma non ci ha tradito nemmeno questa volta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si sale per bene, ogni tanto ci fermiamo ad ammirare il panorama alle nostre spalle che \u00e8 grandioso!\u00a0 Poco dopo giungiamo ad una forcella dalla quale si pu\u00f2 scendere per una ripida traccia, verso la valle opposta. Di fronte a noi il Pelmo in tutta la sua maestosit\u00e0. Mancano ancora un centinaio scarso di metri di dislivello alla vetta e ci rimettiamo subito a salire, alla nostra sinistra, tra sfasciume e rocce pi\u00f9 ferme. La traccia \u00e8 piuttosto visibile ora e comunque non si pu\u00f2 sbagliare. La salita \u00e8 poco esposta e piano piano ci porta fino a vedere la croce di vetta. L&#8217;ultimo pezzo \u00e8 proprio sulla cresta ma poco esposta e ben appoggiata quindi non ci sono problemi. Arriviamo finalmente alla cima (mt. 2374) dove non sappiamo davvero dove guardare. Il panorama \u00e8 a 360 gradi su gran parte delle dolomiti venete pi\u00f9 famose: dall&#8217;Antelao, al Pelmo, Alla Tofana, alla Croda Rossa, al Cristallo, al Sorapis. Il cielo \u00e8 leggermente annuvolato, ma stabile, l&#8217;aria fresca ed il sole picchia bene. Ci sediamo ad ammirare tutte queste cime, commentando come di consueto i nomi delle vette pi\u00f9 lontane, parlando di tutto un po&#8217; e gustandoci il nostro pranzo frugale. Il sole scotta ma si sta davvero bene e mi riempio gli occhi di un panorama che non vedevo da molto tempo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo le foto di rito, decidiamo di scendere. Il ritorno sar\u00e0 pi\u00f9 veloce, ma la strada \u00e8 stata piuttosto lunga ed abbiamo voglia di gustarci una fresca radler al rifugio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Scendiamo con calma, il mio passo ha perso anche un po&#8217; di dimestichezza con la discesa in pendenza e questo \u00e8 indice ulteriore che c&#8217;\u00e8 bisogno di montagna! Ora troviamo tutti gli ometti e i bolli rossi di cui parlava la guida, e li seguiamo. la traccia resta pi\u00f9 in traversata e sopra un costone nel bosco, dove tra saliscendi agili, ci rigodiamo i cespugli di rododendri. Giunti al Parueto, Nicola si mette alla ricerca di qualche salamandra o tritone tra le pozze d&#8217;acqua, ma con scarso successo e tanto disappunto. Il cielo comincia a diventare pi\u00f9 grigio ma ormai siamo fuori dalla zona rischiosa. Abbiamo rispettato i tempi ed il meteo ci ha fatto clemenza di temporali in vetta. Ora pu\u00f2 anche piovere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sar\u00e0 che le chiacchiere sono diminuite, sar\u00e0 che siamo un po&#8217; fuori forma, sar\u00e0 che il percorso \u00e8 lungo, ma il rientro ci sembra pi\u00f9 lungo della salita. Gi\u00e0 arrivare al rifugio ci sembra interminabile. Prima del rifugio per\u00f2, arriviamo in forcella dove una pioggerellina insistente di una decina di minuti ci dona un po&#8217; di freschezza. Mi godo la pioggia. Niente k-way, niente felpa, fa piuttosto caldo ed ho voglia di sentire la pioggia addosso. Ritorna il sole. il rapido cambio di nuvole in cielo ci offre dei giochi di luce e colori tra le vette davvero stupendi, ed il bosco bagnato e poi illuminato dal sole \u00e8 brillante. Una giornata davvero spettacolare sotto il profilo della vista e della soddisfazione!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Arrivati al rifugio, intorno alle 15, le due prime radler spariscono in pochi attimi. Nicola ha voglia di pranzare, ed io, nonostante dica di no, poi decido di assaggiare il minestrone di verdure, che in montagna e dopo una fatica, dona sempre un certo appagamento. Ci spariamo anche altre due radler. Nel frattempo inizia a piovere di nuovo e verso la fine della seconda radler, scende anche qualche chicco di grandine. La tipa del rifugio, per non rovinare la tenda parasole, pensa bene di avvolgerla non lasciandoci nemmeno il tempo di entrare. Siamo piuttosto allibiti dal comportamento e dai modi. In un posto cos\u00ec incantevole, in una giornata cos\u00ec bella ed in piena estate, capiamo perch\u00e9 non c&#8217;\u00e8 molta gente. La simpatia e l&#8217;accoglienza non sono di casa a quanto pare. Ed il conto ci fornisce l&#8217;ultima conferma: altuccio per quanto ci riguarda.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In ogni caso ci siamo rifocillati e riposati un po&#8217;. Ripartiamo con una sequela di battute varie sulla situazione e tra sole e qualche altra pioggerellina, rientriamo nel folto ed affascinante bosco. Cammina e cammina, ogni tanto ci chiediamo se davvero il sentiero era cos\u00ec lungo anche all&#8217;andata! Ci sembra raddoppiato. Quando sentiamo il torrente, sappiamo che oramai siamo quasi arrivati. Ricominciamo ad incrociare qualche altro escursionista (cinesi!) e finalmente, dopo una giornata intera di cammino, torniamo all&#8217;automobile. Con soddisfazione ci diamo il cinque, ci cambiamo, ci diamo una rinfrescata al torrente e ripartiamo per casuccia. Nicola ha la bellissima idea di dire: &#8220;Strano, non c&#8217;\u00e8 traffico&#8230;&#8221; Dopo un paio di chilometri la coda \u00e8 praticamente ferma. Eccellente!!! Arriveremo a casa piuttosto tardi, ma decisamente compiaciuti della meravigliosa giornata vissuta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si ritorna al lavoro, con il pensiero delle prossime vacanze, e con i soliti propositi di cambiar vita.<\/p>\n<p>Alla prossima!<\/p>\n<p><em><strong>Ivo<\/strong><\/em><\/p>\n\n\t\t<style type=\"text\/css\">\n\t\t\t#gallery-1 {\n\t\t\t\tmargin: auto;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-item {\n\t\t\t\tfloat: left;\n\t\t\t\tmargin-top: 10px;\n\t\t\t\ttext-align: center;\n\t\t\t\twidth: 33%;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-1 img {\n\t\t\t\tborder: 2px solid #cfcfcf;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-caption {\n\t\t\t\tmargin-left: 0;\n\t\t\t}\n\t\t\t\/* see gallery_shortcode() in wp-includes\/media.php *\/\n\t\t<\/style>\n\t\t<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-954 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail'><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.zekkus.com\/?attachment_id=1071'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.zekkus.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/P7090124-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" aria-describedby=\"gallery-1-1071\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt>\n\t\t\t\t<dd class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-1-1071'>\n\t\t\t\tSi parte da qui, a quota 1709, localit\u00e0 Rucorto, verso la nostra meta odierna\n\t\t\t\t<\/dd><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.zekkus.com\/?attachment_id=1072'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.zekkus.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/P7090138-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" aria-describedby=\"gallery-1-1072\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt>\n\t\t\t\t<dd class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-1-1072'>\n\t\t\t\tUna marmotta di vedetta\n\t\t\t\t<\/dd><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.zekkus.com\/?attachment_id=1060'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.zekkus.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/20170709_102855-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" aria-describedby=\"gallery-1-1060\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt>\n\t\t\t\t<dd class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-1-1060'>\n\t\t\t\tDalla piana del Rifugio Croda da Lago (mt. 2046) l&#8217;ampia vista sul Becco di Mezd\u00ec\n\t\t\t\t<\/dd><\/dl><br style=\"clear: both\" \/><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.zekkus.com\/?attachment_id=1061'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.zekkus.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/20170709_111856-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" aria-describedby=\"gallery-1-1061\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt>\n\t\t\t\t<dd class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-1-1061'>\n\t\t\t\tLa vista verso l&#8217;Antelao ed il gruppo del Sorapis da Forcella Sonforcia (mt. 2069)\n\t\t\t\t<\/dd><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.zekkus.com\/?attachment_id=1063'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.zekkus.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/20170709_114136-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" aria-describedby=\"gallery-1-1063\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt>\n\t\t\t\t<dd class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-1-1063'>\n\t\t\t\tSiamo arrivati al Parueto. Qui si lasciano le tracce ufficiali, per seguire quelle istintive che ci porteranno alla cima della Rocchetta di Campolongo, qui nella foto nascosta tra gli alberi a sinistra (ancora lontana!!!)\n\t\t\t\t<\/dd><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.zekkus.com\/?attachment_id=1064'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.zekkus.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/20170709_122612-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" aria-describedby=\"gallery-1-1064\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt>\n\t\t\t\t<dd class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-1-1064'>\n\t\t\t\tUsciti dal bosco di rododendri e conifere si sale tra sfasciume ed erba, in questo teatro suggestivo\n\t\t\t\t<\/dd><\/dl><br style=\"clear: both\" \/><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.zekkus.com\/?attachment_id=1065'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.zekkus.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/20170709_125824-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" aria-describedby=\"gallery-1-1065\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt>\n\t\t\t\t<dd class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-1-1065'>\n\t\t\t\tQuasi giunti alla forcella che ci separa dalla cima, il panorama riempie continuamente gli occhi\n\t\t\t\t<\/dd><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.zekkus.com\/?attachment_id=1066'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.zekkus.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/20170709_131559-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" aria-describedby=\"gallery-1-1066\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt>\n\t\t\t\t<dd class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-1-1066'>\n\t\t\t\tIl gruppo del Sorapis e dietro il Cristallo\n\t\t\t\t<\/dd><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.zekkus.com\/?attachment_id=1067'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.zekkus.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/20170709_131603-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" aria-describedby=\"gallery-1-1067\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt>\n\t\t\t\t<dd class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-1-1067'>\n\t\t\t\tLa valle Ampezzana con le sue splendide cime. Una vista mozzafiato.\n\t\t\t\t<\/dd><\/dl><br style=\"clear: both\" \/><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.zekkus.com\/?attachment_id=1068'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.zekkus.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/20170709_131606-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" aria-describedby=\"gallery-1-1068\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt>\n\t\t\t\t<dd class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-1-1068'>\n\t\t\t\tIl panorama \u00e8 talmente ricco che non so da che parte girarmi per guardare. Qui verso la Croda da Lago. Si pu\u00f2 vedere gran parte del percorso fatto. Si nota il pascolo aperto della forcella Sonforcia dalla quale si scende verso il Parueto. Pi\u00f9 lontano, alla base della Croda, il Rifugio Palmieri.\n\t\t\t\t<\/dd><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.zekkus.com\/?attachment_id=1069'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.zekkus.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/20170709_133552-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" aria-describedby=\"gallery-1-1069\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt>\n\t\t\t\t<dd class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-1-1069'>\n\t\t\t\tIn primo piano il Pelmo e dietro, il Civetta fumante.\n\t\t\t\t<\/dd><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.zekkus.com\/?attachment_id=1073'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.zekkus.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/P7090152-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" aria-describedby=\"gallery-1-1073\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt>\n\t\t\t\t<dd class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-1-1073'>\n\t\t\t\tLa vista verso il Cristallo\n\t\t\t\t<\/dd><\/dl><br style=\"clear: both\" \/><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.zekkus.com\/?attachment_id=1074'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.zekkus.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/P7090157-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" aria-describedby=\"gallery-1-1074\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt>\n\t\t\t\t<dd class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-1-1074'>\n\t\t\t\tArrivati alla forcella si pu\u00f2 ammirare la valle opposta, e volendo, scenderci!\nSullo sfondo a sinistra, il gruppo Sfornioi\/Bosconero\n\t\t\t\t<\/dd><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.zekkus.com\/?attachment_id=1075'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.zekkus.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/P7090159-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" aria-describedby=\"gallery-1-1075\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt>\n\t\t\t\t<dd class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-1-1075'>\n\t\t\t\tL&#8217;ultimo tratto di salita ci porta fino alla vetta!\n\t\t\t\t<\/dd><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.zekkus.com\/?attachment_id=1076'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.zekkus.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/P7090163-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" aria-describedby=\"gallery-1-1076\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt>\n\t\t\t\t<dd class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-1-1076'>\n\t\t\t\tAntelao a sinistra, Pelmo a destra, a fare la guardia alla valle che li separa\n\t\t\t\t<\/dd><\/dl><br style=\"clear: both\" \/><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.zekkus.com\/?attachment_id=1077'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.zekkus.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/P7090168-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" aria-describedby=\"gallery-1-1077\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt>\n\t\t\t\t<dd class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-1-1077'>\n\t\t\t\tIn cima alla Rocchetta di Campolongo. Sullo sfondo il Pelmo\n\t\t\t\t<\/dd><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.zekkus.com\/?attachment_id=1078'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.zekkus.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/P7090169-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" aria-describedby=\"gallery-1-1078\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt>\n\t\t\t\t<dd class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-1-1078'>\n\t\t\t\tLa vista, dalla cima, dei pascoli sottostanti\n\t\t\t\t<\/dd><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.zekkus.com\/?attachment_id=1079'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.zekkus.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/P7090171-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" aria-describedby=\"gallery-1-1079\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt>\n\t\t\t\t<dd class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-1-1079'>\n\t\t\t\tLo splendido panorama delle valle Ampezzana dalla cima Rocchetta di Campolongo.\n\t\t\t\t<\/dd><\/dl><br style=\"clear: both\" \/><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.zekkus.com\/?attachment_id=1080'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.zekkus.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/P7090174-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" aria-describedby=\"gallery-1-1080\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt>\n\t\t\t\t<dd class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-1-1080'>\n\t\t\t\tSempre magico e da ammirare. Uno zoom verso la cima Antelao (mt. 3264)\n\t\t\t\t<\/dd><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.zekkus.com\/?attachment_id=1081'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.zekkus.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/P7090176-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" aria-describedby=\"gallery-1-1081\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt>\n\t\t\t\t<dd class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-1-1081'>\n\t\t\t\tCime gi\u00e0 vissute anni fa, si possono ammirare dalla cima Rocchetta. Qui verso Cibiana, con l&#8217;omonimo Sasso, gli Sfornioi ed il gruppo del Bosconero.\n\t\t\t\t<\/dd><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.zekkus.com\/?attachment_id=1082'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.zekkus.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/P7090185-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" aria-describedby=\"gallery-1-1082\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt>\n\t\t\t\t<dd class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-1-1082'>\n\t\t\t\tLa nostra meta \u00e8 quella pi\u00f9 a sinistra, si sale proprio nel mezzo tra erba e sassi fino alla forcelletta, dalla quale poi si risale in cresta appoggiata, fino alla panoramica cima. La croce di vetta \u00e8 un puntino poco visibile qui.\nAguzzando la vista si nota la traccia che attraversa diagonalmente la parte centrale della foto, fino a perdersi nel costone boscoso a destra.\n\t\t\t\t<\/dd><\/dl><br style=\"clear: both\" \/><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.zekkus.com\/?attachment_id=1070'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.zekkus.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/20170709_155337-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" aria-describedby=\"gallery-1-1070\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt>\n\t\t\t\t<dd class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-1-1070'>\n\t\t\t\tDopo tanta strada, ci vuole una pausa per recuperare le forze e goderci, soddisfatti, la nostra salita. Rifugio Croda da Lago, G. Palmieri (mt 2046) (poco prima della grandine \ud83d\ude42 )\n\t\t\t\t<\/dd><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.zekkus.com\/?attachment_id=1083'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.zekkus.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/P7090192-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" aria-describedby=\"gallery-1-1083\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt>\n\t\t\t\t<dd class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-1-1083'>\n\t\t\t\tDurante la salita ci accompagnano cespugli in fiore di rododendri che riempiono gli occhi di colori e l&#8217;aria di delicati profumi.\n\t\t\t\t<\/dd><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.zekkus.com\/?attachment_id=1084'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.zekkus.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/P7090204-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" aria-describedby=\"gallery-1-1084\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt>\n\t\t\t\t<dd class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-1-1084'>\n\t\t\t\tLo splendido bosco che ci accompagna per gran parte del percorso\n\t\t\t\t<\/dd><\/dl><br style=\"clear: both\" \/><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.zekkus.com\/?attachment_id=1086'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.zekkus.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/RocchettaDiCampolongo-Mappa-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" aria-describedby=\"gallery-1-1086\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt>\n\t\t\t\t<dd class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-1-1086'>\n\t\t\t\tIl percorso del giorno! (punti viola)\n\t\t\t\t<\/dd><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.zekkus.com\/?attachment_id=1085'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.zekkus.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/P7090206-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" aria-describedby=\"gallery-1-1085\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt>\n\t\t\t\t<dd class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-1-1085'>\n\t\t\t\tAlla prossima!\n\t\t\t\t<\/dd><\/dl>\n\t\t\t<br style='clear: both' \/>\n\t\t<\/div>\n\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo moltissimo tempo, ricomincio con i post riguardanti la montagna. Ho deciso di importare anche i vecchi articoli in materia dal vecchio blog, perch\u00e9 pi\u00f9 volte mi era stato chiesto di continuare a pubblicarli. Indi, con piacere, eccoci ad un nuovo appuntamento! Si ritorna perci\u00f2 finalmente a parlare di montagna,&#8230; <a class=\"continue-reading-link\" href=\"https:\/\/www.zekkus.com\/?p=954\"> Continue reading <span class=\"meta-nav\">&rarr; <\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_exactmetrics_skip_tracking":false,"_exactmetrics_sitenote_active":false,"_exactmetrics_sitenote_note":"","_exactmetrics_sitenote_category":0,"_uf_show_specific_survey":0,"_uf_disable_surveys":false,"footnotes":""},"categories":[49],"tags":[148,202,84,203,201,53,197,199,200,198,60],"class_list":["post-954","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-montagna","tag-cortina","tag-croda-da-lago","tag-dolomiti","tag-dolomiti-ampezzane","tag-dolomiti-venete","tag-montagna","tag-rocchetta-di-campolongo","tag-sentiero-434","tag-sentiero-437","tag-sentiero-457","tag-trekking"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.zekkus.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/954","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.zekkus.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.zekkus.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.zekkus.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.zekkus.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=954"}],"version-history":[{"count":12,"href":"https:\/\/www.zekkus.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/954\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1094,"href":"https:\/\/www.zekkus.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/954\/revisions\/1094"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.zekkus.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=954"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.zekkus.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=954"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.zekkus.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=954"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}