{"id":668,"date":"2009-11-02T20:01:29","date_gmt":"2009-11-02T18:01:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.zekkus.com\/?p=668"},"modified":"2009-11-02T20:01:29","modified_gmt":"2009-11-02T18:01:29","slug":"monte-teverone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.zekkus.com\/?p=668","title":{"rendered":"Monte Teverone"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Buongiorno signore e signore escursionisti e non,<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">oggi parliamo del Monte Teverone, nel gruppo dell&#8217;Alpago. L&#8217;escursione \u00e8 proprio piacevole, piuttosto rapida e la consiglio in quanto ottima come allenamento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ecco la breve scheda e poi passiamo al racconto, ors\u00f9 dai!<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li style=\"text-align: justify;\">Dislivello: 1300 mt circa<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Difficolt\u00e0: EE (per l&#8217;impegno fisico non per altro)<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Tempo di percorrenza: 5\/6 ore (circa 3\/3 e mezzo a salire, due a scendere)<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Cartografia: <a title=\"Cartina Teverone\" href=\"http:\/\/www.zekkus.com\/gallerie\/teverone_2009\/images\/cartina_teverone.jpg\" target=\"_blank\">Tabacco n. 12 (Alpago, Cansiglio, Piancavallo, Valcellina)<\/a><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Partenza: Casera Degnona (mt. 1102)<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Arrivo: Monte Teverone &#8211; Cima de la Busa de Valars (mt. 2345)<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Da Puos D&#8217;Alpago si risale in auto seguendo la strada per Cornei e Lamosano, proseguendo poi fino a San Martino. Da quest&#8217;ultimo paese seguire la strada che sale alla chiesa e continuare dritti (non per Mussera!) e si trover\u00e0 &#8220;via del Teverone &#8221; che, superato un ponticello, si risale in sinitra e porta, inerpicandosi per un boschetto, a Casera Degnona. Qui si molla l&#8217;auto e si sale per sentiero 931 che s&#8217;inerpica subito nel bosco del Colon. Dopo una buona mezz&#8217;ora si sbuca fuori sulla costa destra del Valars che concede una splendida vista sulla valle. Da qui si risale l&#8217;ultimo breve tratto ancora ben inclinato che porta ad una forcella, passata la quale si entra nel canalone ghiaioso del Valars. Si risale ora lungo il ghiaione, tenendosi sulla destra sino ad incrociare i bolli dell&#8217;altavia che ci faranno salire ancora pi\u00f9 a destra su massi frastagliati ed inclinati. In poco meno di un&#8217;ora si arriva in forcella. Si risale ora cercando la via pi\u00f9 comoda (non ci sono pi\u00f9 indicazioni) con qualche piacevole esposizione verso sinitra e si giunge in un quarto d&#8217;ora all cima del Monte Teverone (mt. 2345). Volendo concedersi altra mezz&#8217;ora, si torna in forcella e si sale all&#8217;altra cima del Teverone (Cima Busa Secca) molto comoda e altrettanto panoramica. Discesa per la stessa via.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nonostante i vari impegni, nell&#8217;ultimo weekend di settembre siamo riusciti a fare un&#8217;uscita sui monti dell&#8217;Alpago. La zona a me piace molto perch\u00e9 riserva sempre qualche bel percorso, \u00e8 piuttosto selvaggia ed i panorami che offre non hanno niente da invidiare alle valli pi\u00f9 blasonate. Con Nicola quindi s&#8217;\u00e8 scelto di andare sul Teverone (ribattezzato anche &#8220;Tenerone&#8221; da Giorgia, cosa che smonta automaticamente la severit\u00e0 di questa montagna! umpf!).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Scopro anche in questa occasione che nella vita si cambia.. anche nelle piccole cose! Lo zaino, che una volta usavo preparare con calma e scrupolisit\u00e0 il giorno prima appena tornato a casa dal lavoro, ora \u00e8 diventato un contenitore &#8220;a caso&#8221;. Preparato in circa 10 minuti la mattina stessa del giro, ci ho ficcato dentro il thermos con il te (fantastico regalo della mia ragazza), due kiwi, un pacchetto di crackers, la giacca, il kit di pronto soccorso, carta igienica (per Nicola), salviette umidificate, il multiuso (per tagliare il kiwi) e la tabacco n.12. E via! Quasi con disattenzione&#8230; sar\u00e0 che oramai \u00e8 automatismo, o forse pi\u00f9 probabilmente, mi sto impigrendo sempre di pi\u00f9!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Partenza con Nicola ed arrivo in Alpago: si risale per Puos d&#8217;Alpago, proseguendo per Chies, Lamosano ed infine San Martino dove infilandoci nella stradina chiamata appunto &#8220;strada del Teverone&#8221; si arriva inerpicandosi non poco con l&#8217;auto sino alla radura (finisce l&#8217;asfalto) di Casera Degnona (o Deona), un rudere da ristrutturare con, all&#8217;altro lato della strada, una fontana asciutta. Da <a href=\"http:\/\/www.zekkus.com\/gallerie\/teverone_2009\/images\/p1050256.jpg\" target=\"_blank\">qui <\/a>si risale il breve tratto sterrato che sale proprio in direzione della nostra meta e si incontra la tabella indicante il sentiero 931 (mt. 1102).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La salita \u00e8 subito ben fetente per l&#8217;inclinazione e sar\u00e0 praticamente cos\u00ec per tutto l&#8217;itinerario. Questo concede una rapida progressione ma anche una discreta\u00a0 e costante fatica; \u00e8 per questo un&#8217;ottima occasione di allenamento, oltre che di piacere! Proseguendo per bosco, radici e loppa scivolosa, dato la giornata davvero umida, si sale sino a sbucare in una piccola radura (40 min) dalla quale la vista verso <a href=\"http:\/\/www.zekkus.com\/gallerie\/teverone_2009\/images\/p1050272.jpg\" target=\"_blank\">valle<\/a> \u00e8 davvero molto bella. Qui si deve affrontare un bel costone erboso che porta finalmente alla spalla destra del ghiaione del <a href=\"http:\/\/www.zekkus.com\/gallerie\/teverone_2009\/images\/p1050274.jpg\" target=\"_blank\">Valars<\/a>. Entrando nel vallone si troveranno dei vecchi <a href=\"http:\/\/www.zekkus.com\/gallerie\/teverone_2009\/images\/p1050277.jpg\" target=\"_blank\">ruderi<\/a> vicino alle rocce sulla destra e un ometto. Il segnavia sale tenendosi sul ghiaione ma si riesce fortunatamente a tagliare un po&#8217; in centro, <a href=\"http:\/\/www.zekkus.com\/gallerie\/teverone_2009\/images\/p1050278.jpg\" target=\"_blank\">sull&#8217;erba<\/a>, cos\u00ec da salire senza tante eresie. Giunti verso la fine del ghiaione (2 ore circa dalla partenza), le pareti di roccia si fanno pi\u00f9 presenti e si deve fare attenzione che la via sale appunto per queste rocce, tagliando proprio sulla <a href=\"http:\/\/www.zekkus.com\/gallerie\/teverone_2009\/images\/p1050283.jpg\" target=\"_blank\">destra<\/a>. La salita su queste rocce \u00e8 facile ma bisogna stare attenti perch\u00e9 molto inclinate e scivolose con il bagnato. Da notare inoltre che come la regola vorrebbe, se si fanno cadere dei sassi dall&#8217;alto andrebbero segnalati.. Nicola ne ha schivato uno che gli \u00e8 arrivato come un proiettile per pura fortuna.. E i tipi scendendo, manco ci hanno detto niente.. non se ne sono nemmeno accorti!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo circa un&#8217;altra ora di buon faticoso dislivello, si arriva in <a href=\"http:\/\/www.zekkus.com\/gallerie\/teverone_2009\/images\/p1050289.jpg\" target=\"_blank\">forcella<\/a>. Davvero notevole l&#8217;impatto: si arriva e ci si deve fermare perch\u00e9 dall&#8217;altra parte si va gi\u00f9 quasi in verticale! Da qui si sale sulla sinitra, tenendosi leggermente bassi (non si sale arrampicando per la cresta tanto per intenderci) e girando tra un versante e l&#8217;altro, su comoda ma leggermente <a href=\"http:\/\/www.zekkus.com\/gallerie\/teverone_2009\/images\/p1050296.jpg\" target=\"_blank\">esposta<\/a> cengia,\u00a0 si arriva in circa 15 minuti alla cima de la busa de <a href=\"http:\/\/www.zekkus.com\/gallerie\/teverone_2009\/images\/p1050305.jpg\" target=\"_blank\">Valars <\/a>(mt. 2345) Molto bello il panorama verso valle <a href=\"http:\/\/www.zekkus.com\/gallerie\/teverone_2009\/images\/p1050310.jpg\" target=\"_blank\">Chialedina<\/a> ed il <a href=\"http:\/\/www.zekkus.com\/gallerie\/teverone_2009\/images\/panorama_teverone.jpg\" target=\"_blank\">Col Nudo<\/a>. Si vede anche la cima <a href=\"http:\/\/www.zekkus.com\/gallerie\/teverone_2009\/images\/p1050303.jpg\" target=\"_blank\">sorella<\/a>, verso sud-est. Per arrivarci si riscende velocemente in forcella ed in altri 15 minuti, su facile sentiero per nulla esposto, si arriva alla cima Busa Secca (mt. 2328) dove si trova la croce e si pu\u00f2 godere ancora di un gran <a href=\"http:\/\/www.zekkus.com\/gallerie\/teverone_2009\/images\/p1050317.jpg\" target=\"_blank\">panorama<\/a>! Questa cima \u00e8 molto verde, pi\u00f9 ampia e strapienda di &#8220;ricordini&#8221; di animali selvatici&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma il tempo stava peggiorando, vento freddo e nuvole minacciose non ci hanno fatto godere molto quella cima. Non avevamo per niente voglia di bagnarci quindi abbiamo mangiato qualcosa in fretta, stando ben attenti a non pestare i ricordini, e poi siamo ritornati alla forcella. Mentre scendevamo un terzetto ci veniva incontro. Terzetto ben poco compatto visto che erano staccati l&#8217;un l&#8217;altra da almeno 10 minuti di cammino ed ogni volta che ne incontravamo uno ci chiedevano se avevamo visto gli altri.. Ma dico io, aspettarsi no? Che senso ha andare in montagna insieme e poi non condividere nemmeno questi momenti? Mica \u00e8 una gara a chi arriva prima!!! Tra l&#8217;altro l&#8217;ultimo componente era piuttosto stanco, perdipi\u00f9 finito fuori traccia e si stava incrodando. Un po&#8217; testone dato che nonostante i nostri suggerimenti (ce li ha chiesti lui by the way) continuava a persistere sulla via errata. E dopo averlo seguito pazientemente nel suo reinstradarsi sulla retta via, mi viene pure a dire che ci vede da un occhio solo!!! Mah, io non so, ma c&#8217;\u00e8 gente in giro davvero bizzarra (per usare un eufemismo&#8230;)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Passato il fantastico gruppo, siamo ritornati velocemente nel ghiaione che in discesa \u00e8 stato il solito divertimento: gi\u00f9 come i str##@i e velocemente siamo risbucati nella sella erbosa dove Nicola ha fatto la sua solita sosta tecnica. Ultimo breve tratto e di nuovo nel piacevolissimo bosco (ma scivoloso in alcuni punti!) che con pi\u00f9 tranquillit\u00e0 ci ha riportato all&#8217;auto. Niente pioggia, solo nuvole a coprire tutte le cime intorno a noi. Ci \u00e8 andata bene anche stavolta!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Era presto e dato che non \u00e8 normale per noi finire cos\u00ec presto, ci \u00e8 venuta voglia di una bella spaghettata! Peccato che l&#8217;orario non fosse il massimo (le 2 del pomeriggio) e cos\u00ec dapprima siamo finiti all&#8217;agriturismo Cate dove uno scarsissimo tagliere di affettati e formaggi non ha minimamente soddisfatto le esigenze dei nostri stomaci. L&#8217;idea era fissa sulla spaghettata, ma sempre pi\u00f9 remota era la realizzazione dato che si erano fatte le tre. Tornando verso casa ci siamo fermati a Pian Osteria, ma anche qui la cucina ovviamente era chiusa e ci siamo accontentati di un bel paninozzo con salame cotto e poi una fetta di strudel. La voglia di spaghetto c&#8217;era ancora ma almeno abbiamo sedato la fame. Piano piano, con la digestione in corso, siamo scesi al mare&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>Ivo<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Foto sempre <a title=\"Galleria Fotografica Teverone\" href=\"http:\/\/www.zekkus.com\/gallerie\/teverone_2009\/index.html\" target=\"_blank\">&gt;&gt;qui&lt;&lt;<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Buongiorno signore e signore escursionisti e non, oggi parliamo del Monte Teverone, nel gruppo dell&#8217;Alpago. L&#8217;escursione \u00e8 proprio piacevole, piuttosto rapida e la consiglio in quanto ottima come allenamento. Ecco la breve scheda e poi passiamo al racconto, ors\u00f9 dai! 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