{"id":56,"date":"2017-03-10T01:41:36","date_gmt":"2017-03-10T00:41:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.zekkus.com\/?p=56"},"modified":"2017-03-10T01:51:22","modified_gmt":"2017-03-10T00:51:22","slug":"la-bastarda-di-istanbul","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.zekkus.com\/?p=56","title":{"rendered":"La Bastarda di Istanbul"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Una cosa mi \u00e8 chiara: i colpi di tosse a teatro sono pari alla scala logaritmica del silenzio richiesto per ascoltare decentemente uno spettacolo. Pi\u00f9 desideri silenzio, pi\u00f9 la platea diventa un covo di malati di tubercolosi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cos\u00ec \u00e8 stato durante &#8220;La Bastarda di Istanbul&#8221; a cui ho avuto il piacere di partecipare come spettatore. Nonostante i colpi di tosse, lo spettacolo \u00e8 stato davvero interessante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non vi far\u00f2 la sinossi della trama, n\u00e9 spoilerer\u00f2 le scene, sia chiaro. Io da perfetto ignorante di teatro, sono andato a vedere questo spettacolo completamente scevro di informazioni. Non ho letto il romanzo di Elif Shafak da cui \u00e8 presa la storia, non mi sono informato sulla trama, non mi erano noti attori (a parte Serra Yilmaz) e regista. Ci sono andato sulla fiducia e non \u00e8 stata tradita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da cialtrone quale sono, ho provato un leggero disagio solo alle prime battute, in quanto il volume della voce di Serra Yilmaz era piuttosto basso, e faticava ad arrivare limpido tra le ultime fila del teatro. Nonostante questo (ed i colpi di tosse) il mio orecchio si \u00e8 sensibilizzato ed \u00e8 riuscito poi a capire bene tutte le battute.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La prima parte mi ha lasciato un po&#8217; perplesso. Nonostante la bravura degli attori, facevo fatica a percepire il senso della storia. Era un po&#8217; come guardare il primo film della serie &#8220;Il Signore degli anelli&#8221;: molti personaggi, tante descrizioni, preamboli e spiegazioni varie. Nella pausa ho pensato se lo spettacolo mi stava davvero piacendo o se la storia fosse noiosa e non adatta al mio scarso gusto. La risposta \u00e8 arrivata subito dopo. In realt\u00e0 la storia esplode nella seconda parte e culmina nel finale chiarendomi come fosse necessaria tutta la prima parte, per far capire bene la storia dei personaggi e la storicit\u00e0 della trama.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La trama, sviluppata intorno alle vicende di una bizzarra famiglia, \u00e8 un gancio per aprire un tema molto sensibile quale il genocidio armeno durante la prima guerra mondiale. Argomento che gi\u00e0 di suo basterebbe per completare un intero spettacolo. Ma non contento, l&#8217;autore apre altri temi quali, solo per citarne i pi\u00f9 evidenti, le differenze generazionali, il ruolo della donna nella civilt\u00e0 Turca, la mescolanza etnica di uno stato che si trova ai confini tra oriente ed occidente, il confronto con l&#8217;America. Temi cos\u00ec leggeri che, ovviamente, sono costati ad\u00a0Elif Shafak un processo per offesa all&#8217;identit\u00e0 turca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo spettacolo ha una linea temporale davvero lunga e necessita quindi di essere spiegata bene per dare peso e senso alla storicit\u00e0 dei fatti. L&#8217;auto descrizione dei personaggi raccontata in terza persona \u00e8 perfetta e le azioni pi\u00f9 significative davvero forti.\u00a0 A smorzare i toni di questi temi sensibili, una giusta dose di ironia molto ben studiata a mio avviso e che enfatizza in taluni casi anche alcune differenze popolari. Una su tutte il personaggio di Rose, la moglie americana, un po&#8217; ingenua e rinco, recitata da una bravissima attrice.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La scenografia \u00e8 di quelle ormai necessarie, creata con l&#8217;aiuto di mezzi tecnologici, che permettono allo spettatore di capire perfettamente ed immediatamente, lo svolgersi temporale e fisico della scena, e di renderlo partecipe in modo molto pi\u00f9 diretto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono entrato a teatro da perfetto ignorante e ne sono uscito incuriosito ed affascinato, (ma sempre ignorante sia chiaro!) e soprattutto, cosa pi\u00f9 importante, davvero soddisfatto di questo spettacolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Guardatevelo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Bonne nuit,<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>Ivo<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una cosa mi \u00e8 chiara: i colpi di tosse a teatro sono pari alla scala logaritmica del silenzio richiesto per ascoltare decentemente uno spettacolo. 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