{"id":41,"date":"2007-04-17T00:33:09","date_gmt":"2007-04-16T22:33:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.zekkus.com\/?p=41"},"modified":"2007-04-17T00:33:09","modified_gmt":"2007-04-16T22:33:09","slug":"cima-de-la-serra-o-per-alcuni-lavete-presa-un-po-piu-alta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.zekkus.com\/?p=41","title":{"rendered":"Cima De La Serra&#8230; o per alcuni: &#8220;l&#8217;avete presa un po&#8217; alta!&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Podenzoi &#8211; Tabacco 25 &#8211; Andata segnavia 484, ritorno segnavia 482<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Splendida domenica di sole caldo e cielo azzurro come solo d&#8217;inverno si pu\u00f2 trovare. Nemmeno una nube a spezzare questa mono tonalit\u00e0 che disegnava perfettamente ogni contorno del paesaggio che si \u00e8 presentato ai nostri occhi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La partenza \u00e8 stata all&#8217;insegna del rincoxxxmento completo da parte mia, che nell&#8217;offrirmi autista ho scordato portafoglio con soldi e documenti a casa (fortuna che non ci ha fermati nessuno!) e poi oltre ad inciampare in una pompa di benzina per andare verso la cassa, ancor prima di fare st\u00ec dieci euro di carburante prestati gentilmente da Nicola, alla fine stavo per fare benzina nella mia auto diesel&#8230; E qui ovviamente Nicola e Davide non si sono certo tirati indietro dal &#8220;rincuorarmi&#8221; in modo amichevole che ero &#8220;solo&#8221; un po&#8217; &#8220;assonnato&#8230;&#8221;. Per fortuna poi la pronta signora che gestiva la pompa di benzina m&#8217;\u00e8 venuta in aiuto (anzi \u00e8 venuta a bloccarmi prima che facessi esplodere la pompa) e la scelta di bere un caff\u00e8 si \u00e8 rivelata una mossa giusta per riattivare il mio mononeurone ancora addormentato.. Qui Nicola ha dato il meglio del suo savuar f\u00e8r con la barista, ma questa \u00e8 un&#8217;altra storia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L&#8217;arrivo a Podenzoi (809 Mt.) \u00e8 stato veloce e facile. Calzati gli scarponi con cura (dopo essermi fasciato preventivamente i piedi a causa delle vesciche ancora presenti dalla scorsa Pasquetta&#8230;), siamo partiti per il segnavia 484 in direzione &#8220;Casera di Busnich&#8221;. Il percorso si \u00e8 dimostrato subito interessante, risalendo prima con leggera fatica e poi molto pi\u00f9 dolcemente. Dopo aver passato prati verdi, un bosco rigoglioso ed un un torrente molto affascinante e scivoloso ma ben attrezzato da un corrimano metallico, siamo giunti alla prima tappa: Casera Busnich (1563 mt.). Qui il sole gi\u00e0 ci avvisava di metterci un bel po&#8217; di crema solare per evitare la classica &#8220;abbronzatura da muratore&#8221;. Da qui ci siamo goduti una splendida vista della valle del Piave, con lo Spiz Gallina che ci salutava. Ripartendo una coppia ci informa che andando su il percorso diventa impraticabile per la neve alta e fangosa, e loro avevano deciso di andare su per altre vie improvvisate. <em>&#8220;Se vol\u00e9 far fadiga! Noi &#8216;ndon per le creste!&#8221;<\/em> ci dicono e ringraziandoli proseguiamo per la nostra strada.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Saliamo quindi e girato l&#8217;ultimo versante ci ritroviamo alla forcella Busnich, che in effetti, \u00e8 bel po&#8217; innevata. Ci sembra comunque praticabile e di sicuro non fangosa. Con calma proseguiamo mantentendo la quota e cercando di indovinare dove possa passare il sentiero. Dopo una cinquantina di metri la neve comincia ad essere un po&#8217; pi\u00f9 profonda e ci rallenta notevolmente. Inoltre i segni non sono per nulla visibili, ma il buon Nicola con il suo grande istinto ci fa proseguire sulla traccia che poi si riveler\u00e0 quella giusta&#8230; Superati un paio di canaloni ci dividiamo per vedere qual&#8217;\u00e8 la direzione migliore. Nicola resta poco pi\u00f9 basso, io e Davide proseguiamo alti. Alla fine ci ritroviamo comunque giusti e dopo aver attraversato con non poca fatica l&#8217;ultimo canalone con la neve in alcuni punti che ci arrivava al bacino, arriviamo in uno spiazzo meno innevato dove magicamente troviamo anche i segni della via. Il sole ora \u00e8 bello caldo, e lo spettacolo del Bosconero che ci si para di fronte \u00e8 notevole. Riprendiamo la salita che diventa veramente difficoltosa per la neve alta. Il sole scalda e si riflette sulla neve che ci costringe a passi sempre pi\u00f9 lenti. Dobbiamo spesso tirarci fuori la gamba da dei bei buchi e l&#8217;ultima mezzora \u00e8 da conquista. Ma arriviamo finalmente alla Forcella Sesarola! Qui ci fermiamo ad ammirare ancora una volta il paesaggio. Il sottostante circo del Campedel \u00e8 totalmente bianco di neve e ci fa venir voglia di tuffarci&#8230; Mangiamo due cose al volo, osserviamo la (forse) coppia di prima che \u00e8 intanto arrivata a Cima Dell&#8217;Albero, alla nostra sinistra. Mentre i calzini si asciugano io e Nicola  discutiamo sulla Val Del Grisol e la Casera Megna che qualche mese fa avevamo visitato.. Ora la vedevamo quasi di fronte a noi, e poco pi\u00f9 in l\u00e0 un Col Nudo sempre immenso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ripartiamo e dopo qualche considerazione, Davide decide di tagliare subito verso il Bivacco Tovanella mentre io e Nicola proseguiamo verso la Cima De La Serra. Il percorso \u00e8 praticamente tutto in cresta, in molte parti innevato, con una neve leggermente rosa, colore forse dovuto alla polvere che mi illudo sia polvere di roccia dolomica e non di inquinamento&#8230; Il sole e l&#8217;aria sono caldi e il mio scarso fisico fa parecchia fatica. Arriviamo infine a La Porta De La Serra (ca 2100 Mt.), circa cinquanta metri sotto la cima che non \u00e8 raggiungibile. Saliamo fino agli ultimi mughi praticabili e restiamo incantati da una visione di montagne a 360\u00b0. Sono per\u00f2 le tre e scendiamo con passo abbastanza svelto. Qui per\u00f2 per errore, invece di andare dritti al Bivacco Tovanella, allunghiamo un po&#8217; verso ovest, tra sali e scendi e qualche bestemmia (scusa Nicola), incrociando il sentiero 487. Dopo un momento di perdita del percorso, abbiamo letteralmente corso verso il bivacco (1688 mt) ed in dieci minuti abbiamo macinato qualche centinaio di metri. Qui ritroviamo il buon Davide, bello fresco e riposato. Noi due ancora con l&#8217;adrenalina in corpo, mangiamo, riempiamo le borracce d&#8217;acqua fresca di fonte e incontriamo un gruppo di ragazzi che scende dalla Forcella Pezzei. Ci dicono che sono venuti da dove siamo venuti noi, con l&#8217;autostrada praticamente fatta in mezzo alla neve&#8230; e hanno anche il coraggio di dirci che &#8220;l&#8217;abbiamo presa un po&#8217; alta&#8221;&#8230; beh vabb\u00e8 no comment!.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ripartiamo per il tratto di ritorno, ci aspetta ancora l&#8217;ultima risalita di duecento metri tra la neve, prima di scendere per il lungo percorso che riporta a Podenzoi. La stanchezza si fa sentire nell&#8217;ultimo tratto fino alla Costa Del Dou (1840 Mt.) Ovviamente subito dietro ci raggiunge il gruppetto di prima, che ancora una volta sfrutta i nostri scalini sulla neve..(c&#8217;\u00e8 da dire che li ha fatti quasi tutti Mister &#8220;Musso&#8221; Nicola!) E nonostante ci fossimo fermati pi\u00f9 volte a riposare, nessuno di loro s&#8217;\u00e8 offerto di andare avanti a far strada.. No, fermi dietro al nostro fondoschiena ad aspettare! Bella gente s&#8217;incontra ogni tanto!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dall Costa Del Dou una brezza ci avvisa che sta calando la sera, ma ci fermiamo ad ammirare per l&#8217;ultima volta dall&#8217;alto il Civetta, il Col Nudo, la nostra Cima De La Serra, e tutte le Dolomiti Zoldane. Stupendo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Scendiamo finalmente per il lungo percorso che ci riserva ancora degli splendidi scorci e variazioni continue di paesaggio. Dalla neve, al prato erboso, ai pascoli, proseguendo per una bella cengia erbosa fino ad addrentarci nuovamente nel bosco. Il passo \u00e8 accelerato perch\u00e8 la via \u00e8 lunga e scende con pochissima pendenza.. Arriviamo alle 19:30 all&#8217;auto. Dividiamo gli ultimi biscotti, panino, sorso di the e si riparte verso casa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Anche questa \u00e8 fatta.  1750 Mt. di dislivello macinati. Le foto al pi\u00f9 presto. Peccato per Maria che ci ha tirato il pacco&#8230; Il gemellaggio con <a title=\"Audiografia.com\" href=\"http:\/\/www.audiografia.com\" target=\"_blank\">Audiografia<\/a> s&#8217;\u00e0 da fare!<\/p>\n<p><em><strong>Ivo<\/strong><\/em><\/p>\n<p>&#8230; Ed Ecco le foto! Aggiunte oggi, 3 Maggio 2007 (meglio tardi che mai)<\/p>\n<p>&#8211;&gt;&gt;&gt; <a href=\"http:\/\/www.zekkus.com\/gallerie\/Cima_De_La_Serra_15_04_2007\/\">Vai Alle Foto!!!<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Podenzoi &#8211; Tabacco 25 &#8211; Andata segnavia 484, ritorno segnavia 482 Splendida domenica di sole caldo e cielo azzurro come solo d&#8217;inverno si pu\u00f2 trovare. Nemmeno una nube a spezzare questa mono tonalit\u00e0 che disegnava perfettamente ogni contorno del paesaggio che si \u00e8 presentato ai nostri occhi. 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