{"id":110,"date":"2008-06-19T23:16:31","date_gmt":"2008-06-19T21:16:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.zekkus.com\/blog\/?p=110"},"modified":"2008-06-19T23:16:31","modified_gmt":"2008-06-19T21:16:31","slug":"ferrata-michielli-strobel-punta-fiames","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.zekkus.com\/?p=110","title":{"rendered":"Ferrata Michielli Strobel &#8211; Punta Fiames"},"content":{"rendered":"<p>Da molto non scrivo i resoconti delle escursioni in montagna.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> Riprendo oggi! Ne dovrei scrivere parecchie per recuperare, ma come sempre, faccio quello che voglio, quindi riparto dall&#8217;escursione del weekend appena trascorso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> Dunque questa domenica \u00e8 stata la volta di una ferrata, come da titolo, la ferrata Strobel che porta in cima a Punta Fiames.<\/p>\n<p>Ecco intanto la piccola consueta scheda riassuntiva:<\/p>\n<ul>\n<li>Dislivello: 1000 mt circa<\/li>\n<li>Difficolt\u00e0: Moderata &#8211; Media<\/li>\n<li>Tempo di percorrenza: 7 Ore circa (4 in salita)<\/li>\n<li> Cartografia: <a href=\"http:\/\/www.zekkus.com\/gallerie\/strobel\/images\/percorso_strobel.jpg\" title=\"Percorso\" target=\"_blank\">Tabacco n. 03<\/a> (Cortina d&#8217;Ampezzo e Dolomiti Ampezzane)<\/li>\n<li>Partenza: Parcheggio Hotel Fiames (1294 mt)<\/li>\n<li>Arrivo: Cima Punta Fiames (2240 mt)<\/li>\n<li style=\"text-align: justify\"> Da Cortina si risale la statale fino ad arrivare all&#8217;Hotel Fiames, nei pressi dell&#8217;omonima localit\u00e0. Si parcheggia comodamente nell&#8217;ampio parcheggio e spiazzo. Si attraversa la strada e ci si infila nel sentiero 208 segnato in pi\u00f9 punti che risale un piccolo pezzo di bosco e mughi per poi risalire in modo pi\u00f9 aggressivo il canalone che ci porta, sulla destra, all&#8217;attacco della ferrata, (targa). Qui ci si imbraga e si inizia una facile risalita della cengia. La cengia ci conduce alla base di una serie di camini e attraversamenti oblicui. La ferrata \u00e8 sempre ben attrezzata e si pu\u00f2 sfruttare la roccia in molti punti, sebbene sia in alcuni tratti, piuttosto liscia dall&#8217;usura.  Si prosegue poi per un altro tratto in cengia, la ferrata termina in un paio di punti per poi riprendere alla base di una parete verticale, dove scalette e pioli aiutano il passaggio. Qui l&#8217;esposizione \u00e8 maggiore, ma la corda \u00e8 sempre sicura e ci si pu\u00f2 godere un bellissimo panorama. L&#8217;ultimo tratto \u00e8 molto semplice, inclinato non esposto e si pu\u00f2 fare praticamente senza sicura. L&#8217;arrivo a Punta Fiames (2240mt) \u00e8 facile e suggestivo. Il ritorno avviene scendendo per forcella Pomagagnon, sfruttando il divertente canalone ghiaioso, che si pu\u00f2 fare praticamente in scivolata. Si ritorna dentro ai mughi e poi nel boschetto, seguendo nuovamente le indicazioni per Fiames ed il sentiero 208. Si arriva nuovamente nella carrareccia, passando per il vecchio passaggio ferroviario, proseguendo agevolmente in mezzo al boschetto che in breve tempo ci riporta sulla strada principale ed al nostro parcheggio.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify\"> Bella domenica quindi, nonostante il tempaccio schifoso. Siamo partiti con un bel 15 giugno a temperatura 11 gradi! Raccattata tutta la comitiva del corso avanzato di escursionismo del CAI di <a href=\"http:\/\/www.caisandona.it\" title=\"Cai San Don\u00e0 di Piave\" target=\"_blank\">San Don\u00e0 di Piave<\/a>, siamo partiti per la volta di Cortina (5 gradi!). Una bella colazione tutti insieme, salutando anche il corso base di escursionismo che vede separare i componenti dei Fantastici 4. Arrivati al parcheggio dell&#8217;hotel Fiames ho indossato finalmente gli acquisti Nepalesi. La giacca e lo zainetto nuovo della North Face erano da testare!!!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> La salita \u00e8 inizialmente morbida per poi diventare subito un po&#8217; ostica nel ghiaione. Ma essendo in tanti, e rimanendo in coda per chiudere le fila, il ritmo \u00e8 tranquillo e si sale lentamente. Ci mettiamo circa 45 minuti ad arrivare alla <a href=\"http:\/\/www.zekkus.com\/gallerie\/strobel\/images\/p1020561.jpg\" title=\"Targa\" target=\"_blank\">targa<\/a> della ferrata. Qui ci mettiamo imbrago, caschetto e kit da ferrata, ed in fila indiana si parte uno alla volta verso la cengia, che salendo sulla destra, ci porta poco pi\u00f9 avanti all&#8217;attacco della ferrata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> L&#8217;attacco, come quasi tutte le ferrate, \u00e8 volutamente impegnativo, per scoraggiare &#8220;gli sprovveduti&#8221; \ud83d\ude42 Si prosegue con calma, lasciando a chi \u00e8 pi\u00f9 avanti il tempo di &#8220;ambientarsi&#8221; nei primi passi. La roccia \u00e8 bella, piena di prese e cerco di evitare di usare la corda per divertirmi un po&#8217;, anche se si sa che in ferrata non \u00e8 che ci sia st\u00e0 gran libert\u00e0 di movimento&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> Si salgonono un paio di simpatici <a href=\"http:\/\/www.zekkus.com\/gallerie\/strobel\/images\/p1020566.jpg\" title=\"Camino\" target=\"_blank\">camini<\/a> e si continua sulla parete in versante ovest. Poi la ferrata s&#8217;interrompe per un breve tratto, dove si sale ancora in mezzo ai <a href=\"http:\/\/www.zekkus.com\/gallerie\/strobel\/images\/p1020583.jpg\" title=\"Mughi\" target=\"_blank\">mughi<\/a> e la ghiaia. Il ritmo non \u00e8 mai costante e questo forse stanca pi\u00f9 della fatica fisica. Ci si riattacca per riprendere il versante sud, arrivando ad uno spuntone da cui si gode di una splendida <a href=\"http:\/\/www.zekkus.com\/gallerie\/strobel\/images\/panorama_strobel.jpg\" title=\"Panorama\" target=\"_blank\">visuale<\/a> sulla valle e Cortina. Purtroppo il tempo \u00e8 gi\u00e0 da un po&#8217; diventato grigio, le nubi coprono tutto il cielo e la temperatura cala ancora. Ci mettiamo la giacca a vento e saliamo la parete <a href=\"http:\/\/www.zekkus.com\/gallerie\/strobel\/images\/p1020591.jpg\" title=\"Parete\" target=\"_blank\">verticale<\/a> davanti a noi, con l&#8217;ausilio di facili gradini di acciaio. Qui il vento freddo si fa sentire parecchio e saliamo in fretta per uscire da quella zona.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> Poco dopo ci si stacca ancora dalle funi e si prosegue su un piccolo pezzo tra i mughi, che ci porta alla base di un&#8217;altra parete di roccia, da risalire per qualche metro tramite una bella <a href=\"http:\/\/www.zekkus.com\/gallerie\/strobel\/images\/p1020603.jpg\" title=\"Scala\" target=\"_blank\">scala<\/a> di ferro. Ancora un po&#8217; di fune e di passaggi un po&#8217; pi\u00f9 scivolosi perch\u00e8 la roccia \u00e8 lisciata dai frequenti passaggi. L&#8217;ultimo pezzo \u00e8 morbido, molto appoggiato, e nonostante sia attrezzato, \u00e8 a mio parere da gustare anche senza moschettoni&#8230; I metri finali sono il libera, portano con leggera inclinazione alla <a href=\"http:\/\/www.zekkus.com\/gallerie\/strobel\/images\/p1020614.jpg\" title=\"Cima\" target=\"_blank\">cima<\/a> Punta Fiames (2240 mt)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> La vista dalla cima \u00e8 notevole, nonostante la nostra sfortuna nel trovare una giornata pessima. Pochi minuti dopo l&#8217;arrivo infatti comincia a nevicare e cos\u00ec, dopo un pasto veloce, per l&#8217;impazienza del gruppo (mah, valla a capire st\u00e0 gente che ha fretta anche quando se la gode!) si riparte, piegando verso <a href=\"http:\/\/www.zekkus.com\/gallerie\/strobel\/images\/p1020623.jpg\" title=\"Discesa\" target=\"_blank\">est<\/a>, in direzione di forcella Pomagagnon. Si scende comodi, passando solo un piccolo punto su una piccola cengetta che risulta scivolosa con la pioggia. La vista della <a href=\"http:\/\/www.zekkus.com\/gallerie\/strobel\/images\/p1020629.jpg\" title=\"Forcella Pomagagnon\" target=\"_blank\">forcella<\/a> \u00e8 veramente bella, la roccia rossa \u00e8 imponente e splendida.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> L&#8217;arrivo in forcella \u00e8 veloce, e da qui, per prudenza ci si rimette il casco. Il gruppone infatti inizia a scendere nel <a href=\"http:\/\/www.zekkus.com\/gallerie\/strobel\/images\/p1020635.jpg\" title=\"Discesa\" target=\"_blank\">canalone<\/a> ghiaioso&#8230; Alcuni veloci, altri piano piano. Dopo un po&#8217; mi stanco di stare in coda e decido che questo ghiaione \u00e8 da divertimento. E&#8217; infatti il classico ghiaione da scivolata e vado gi\u00f9 di corsa. Qualche pausa, qualche foto e poi riprendo, mantenendo comunque l&#8217;attenzione su chi \u00e8 sopra di me e chi sotto. si arriva quasi alla fine del canalone, che svolta un po&#8217; sulla destra. Qui c&#8217;\u00e8 un <a href=\"http:\/\/www.zekkus.com\/gallerie\/strobel\/images\/p1020644.jpg\" title=\"Bivio\" target=\"_blank\">bivio<\/a> con l&#8217;indicazione per Fiames. Si scende ora passando in mezzo ad una bella distesa di mughi fino a rientrare nel bosco&#8230;  La pioggia rende tutto pi\u00f9 scivoloso e le numerose radici degli alberi che spuntano dal terreno ci fanno diventare matti tra uno scivolone e l&#8217;altro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> Nicola diventa pure un ladro perch\u00e8 s&#8217;impadronisce di un reperto archeologico trovato per terra! Peccato che l&#8217;avevamo visto prima noi (io ed il Nobile!) ed il Nobile afferma di averlo visto ancora dalla forcella, cinquecento metri pi\u00f9 s\u00f9 (ed io do ragione al Nobile!). Nonostante questo Nicola continua a sbeffeggiarci ma tutto gli si ritorcer\u00e0 contro! Cos\u00ec \u00e8 deciso!!! \ud83d\ude42<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> Risbuciamo nella strada sterrata che porta alla vecchia stazioncina ferroviaria. Qui la piccola sosta per mangiare e bere gli avanzi presenti nello zaino e poi ancora qualche minuto nel bosco per risbucare nella Statale principale che ci riporta al parcheggio ed alle nostre auto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Osserviamo ancora un po&#8217; dalla strada il nostro percorso appena concluso, e come sempre, dal basso, sembra impossibile che si possano fare certi percorsi!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> Una breve sosta a San Vito, per mangiarci un meritato panino ad un bar dove l&#8217;eccentrico proprietario ci fa morire dal ridere per i suoi modi e lo stile con il quale si auto-complimenta della bont\u00e0 dei suoi prodotti e della qualit\u00f2 del servizio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> Infine un paio d&#8217;ore d&#8217;auto per tornare a casa&#8230; una doccia veloce&#8230; Un breve saluto ad Elisabetta che passava in quel del Cavallino per vincere il Palio Remiero (pensa te! Ha pure vinto st\u00e0 ragazza!), ed una pizza a casa, dato che gli altri non avevano pi\u00f9 voglia di cenare fuori&#8230;<\/p>\n<p>Bella domenica, divertente, piena, direi quasi &#8220;Megalodontica!&#8221; \ud83d\ude42<\/p>\n<p><strong><em>Ivo<\/em><\/strong><\/p>\n<p align=\"center\"><a href=\"http:\/\/www.zekkus.com\/gallerie\/strobel\/index.html\" title=\"Galleria Ferrata Strobel\" target=\"_blank\">-&gt;&gt;Le foto della ferrata! &lt;&lt;- <\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da molto non scrivo i resoconti delle escursioni in montagna. Riprendo oggi! Ne dovrei scrivere parecchie per recuperare, ma come sempre, faccio quello che voglio, quindi riparto dall&#8217;escursione del weekend appena trascorso. 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