Non è un bagaglio a mano
agosto 23rd, 2010 by Ivo
Ore 4:15 di un lunedì mattino (o notte) di un caldo agosto. Temperatura in camera da letto: 28.4 °. La sveglia suona ed il cuore sussulta. Il mio cervello in stato Off non se l’aspetta perché si è spento da poco più di un’ora e mezza. Ci si alza, nonostante il corpo non ne voglia sapere, ma il cervello ordina di muoversi per iniziare una lunga, lunga, lunga giornata.
Come prima e principale tappa del giorno, la destinazione è l’aeroporto Marco Polo di Tessera. C’è un aereo che aspetta la mia ragazza, quindi ci dirigiamo verso il banco del check-in. Si potrebbe anche fare il check-in dalle “macchinette” ma ci piace ancora provare ad avere un contatto umano con il mondo.
Sarà che è mattino presto ed è pure lunedì ma la tipa al check-in non ha l’aria molto allegra. Chiede ai due baldi viaggiatori di poggiare su apposita bilancia il bagaglio a mano per verifica. Il display indica in rosso: 10 kg.
“Mi spiace ma non è un bagaglio a mano”
“Mah, guardi, è lo stesso che ho usato al viaggio di andata”
“Non è un bagaglio a mano”
“Ma non si può proprio?”
“Non è un bagaglio a mano”
“….Si è inceppato il nastro???” - Pensa tra se il baldo ragazzo che si è svegliato alle 4:15, e poi curioso aggiunge:
“Scusi e quant’è il limite del bagaglio a mano?”
“8 KG”
“Ah! Ok, allora se metto un po’ di roba nell’altra borsetta?” Chiede con garbo la balda viaggiatrice
“Sì va bene”
“…….”
A questo punto i baldi viaggiatori, si chinano sotto il banco del check-in, fanno finta di travasare un po’ di roba dalla borsa con i 10 Kg a quella più piccola (ma in verità la tengono per terra), riappoggiano la borsa “grande” ed il display segna in rosso: 8,5 KG
“Va bene così?”
“Sì ok, che posto preferisce?”
“……”
A questo punto i baldi viaggiatori, dopo aver salutato con faaaalsa gentilezza la simpatica hostess, si allontanano. Lui ha in mano, dietro la schiena, il materiale estratto dalla borsa e, girato l’angolo, i due si fermano e ripongono il materiale nuovamente nella borsa grande. I commenti e la soddisfazione per questa truffa si sprecano.
The question is:
Per quale arcano motivo mi poni, orsù tu, gentilizzzima automa-hostess, il limite di 8 kg per un bagaglio a mano, ma mi permetti di dividerlo in due e superare comunque il limite di 8 kg??? Mi sfugge il senso. Scusami mia cara rappresentante dell’Alitalia, mi appari un po’ in contraddizione (oltre che inceppata nelle risposte, ma ti perdoniamo perché sono le 5:30 di lunedì mattina) Dunque vado a leggermi le FAQ di Alitalia per sanare questa mia lacuna e guarda caso c’è proprio la risposta che fa al caso mio:
“Ogni passeggero può portare in cabina un solo bagaglio a mano di peso non eccedente i 5 kg e di dimensioni totali non superiori ai 115 cm (55 cm di lunghezza, 25 cm di altezza, 35 cm di profondità ), incluse maniglia, tasca laterale e rotelle.
Verifica che il tuo bagaglio a mano rientri in questi limiti utilizzando gli appositi misuratori, posizionati presso i banchi check-in e i gate d’imbarco Alitalia.
Se il tuo bagaglio a mano risultasse più grande del consentito, il nostro staff provvederà ad etichettarlo e a collocarlo in stiva.”
Opperbacco e Bertacco, ma allora grazie!!! Grazie perché ci hai già regalato 3 KG dato che il limite sul sito è di 5KG. E dunque sei stata davvero gentile! Ma dimmi.. perché farci portare due bagagli a mano (due e non uno come recita il paragrafo superiore) che superano comunque i 10 Kg invece di evitare la tiritera e la nostra orrenda truffa di falso travaso di peso, e lasciarci caricare un solo bagaglio del medesimo peso da noi poi trasportato?
Ecco questo resta un mistero. Chiedo all’automa-hostess ed ai dirigenti Alitalia una risposta ufficiale.
Resta un’altra amare considerazione: Il piacere di avere un rapporto umano, un sorriso (magari anche finto ma fatto bene) ed un contatto diretto con una persona viva piuttosto che con una macchinetta, va sempre più a scemare. Si preferisce oramai il contatto con la macchinetta. Lei non obbietta, non avrebbe manco controllato il peso e seppur neutra, non ci avrebbe lasciato neppure questa piccola ombra di fastidio per i modi ancor più freddi e indisponenti. Peccato per chi cerca ancora un contatto umano, non è più così facile trovarlo, specie in ambienti come stazioni, aeroporti, sportelli pubblici and so on… Peccato, e triste.
Buona giornata e grazie per aver viaggiato con noi,
Ivo
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