The Zekkus Dot Com

Il bivacco di Ivo Mayer…

Memory dump…

settembre 10th, 2009 by Ivo

In informatica il processo di  “memory dump” avviene solitamente quando un computer va in blue screen e salva i dati presenti nella memoria in un file, per poterli analizzare successivamente e capirne  le cause dell’errore.

Io ho capito che ne avrei bisogno.  L’ho capito l’altra sera. Non tanto per gli errori (che comunque probabilmente aiuterebbero non poco a migliorarmi!) ma per i ricordi.

L’altra sera ho incontrato alcuni ex colleghi/amici di Vicenza, del mio precedente lavoro in T-Systems. Bene, mentre si parlava del passato  (circa 4-5 anni fa) come spesso si finisce per fare tra ex colleghi (della serie: “Ti ricordi questo? E quello? Ma va??? Ma nooo!! Anche lui???” E così via…) mi sono reso conto che non mi ricordo un bel C, ehm un bel niente! Non mi sono ricordato di come tiravo in testa le bottiglie d’acqua (piene) a Stefano, di una cena aziendale durante la quale io Grigo e Ceo ci siamo messi a giocare a calcio con un panettone mignon, di vari sfoghi ai danni di una nostra “simpaticizzzzima” collega del tempo, di come (dicono) trattassi male Gianpaolo (ma non è vero!) e di tante altre scenette del genere.

Insomma brutto no? Che brutto non ricordarsi ste cose. Soprattutto quelle ludiche. Quelle di lavoro ci sta che uno le dimentichi, ma quelle divertenti no eh! Sarà per questo che inconsciamente sento il bisogno di scrivere! Per poi rileggere e ricordarmi di tutte le minchiate che ho fatto, vissuto e trascritto! Che tristezza di serata. Ci ho pensato anche oggi a pranzo e pensavo “cavolo ma ero proprio un bastardo!” e di conferma Luca mi ha detto “Certo! ti xè un stronso!”. Grazie Luca, era proprio ciò che mi serviva!

Beh comunque ci sono anche tante cose che mi ricordo… vediamo uhmm ad esempio.. uhmmm, va ben comunque dicevamo? Ah sì, poi ho cominciato a pensare agli anni a Vicenza, alla casa, ai coinquilini assurdi, a Vicenza come città, ai colleghi, insomma una dose di Amarcord e nostalgia che per fortuna è durata poco.

Poi pensavo a come si cambia con il tempo. Si cambia carattere, si cambiano gusti. Stasera leggendo un post in un altro blog mi è venuto in mente il discorso classico della compagna di classe che tutti si vorrebbero trombare e tu invece te ne innamori (e te la vorresti pure trombare) ma soprattutto ne sei pazzo. E poi passano gli anni, ci si perde di vista, e la rivedi e scopri che ora è un cesso. E tu pensi che è la rivincita della vita sul fatto che non ci hai mai combinato niente (perché ovviamente lei non ha voluto!). Ben le stà! Eppure l’altro giorno che l’ho rivista pensavo, ma cavolo è proprio bruttina, anche storta, cammina male, con il culo largo e in più ha un carattere fastidioso. Ma come cavolo poteva piacermi??? Mah.. meno male che si cresce!

Bene, l’altra sera ho rivisto anche un paio di amici o pseudo tali che non frequento da un bel po’ e che hanno decisamente uno stile di vita e un modo di vederla, completamente diverso dal mio. Comici. I saluti di convenienza, le domande di convenienza (sempre quelle e sempre inutili, tanto la risposta non la ricordate e non ve ne frega effettivamente niente di ciò che mi avete appena chiesto!), e poi il saluto della serie “lasciami il numero che ti chiamo e ci sentiamo una sera”… credici che mi chiamerai! Mi fanno ridere ste cose, davvero. All’inizio ci rimanevo male, perché non capivo e perché ci credevo. Ora invece ci sorrido, quasi ci scherzo e lascio fare…

Insieme a loro ho rivisto altre facce che non vedevo da almeno un anno, tutti gentili, tutti belli e simpatici, tutti fighi, ma tutti sempre fuori come un balcone. Sarei rimasto volentieri a farmi altre quattro chiacchiere con loro, ma era tardi, ero stanco e poi mi sentivo proprio fuori dalla loro scena, o per meglio dire, loro erano fuori dalla mia, e quindi, meglio andare a dormire… un po’ quello che faccio ora dopo aver scritto questo miscuglio di righe buttate qua.

E niente insomma (cptuncino™) è un post così, buttato qua tanto per dire qualcosa e per farvi notare che bel periodo di apatia mentale ci sia nella mia testa.

Bene, poi almeno non si dica che scrivo solo di montagna! Che non si dica!

Ad majora

Ivo

Acta est fabula

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Tempo di pausa e relax

maggio 21st, 2009 by Ivo

Ci sarebbe bisogno di una pausa, di un po’ di relax. Ma non si può ed anzi  in questi giorni le cose per la testa sono tante e di più! Organizzare, fare, brigare, accontentare, accontentarsi… Il caldo poi non aiuta. In camera mia stasera si toccano i 24,7 gradi celsius. Non male davvero, e già in tv si parla di caldo torrido, gelato artigianale “che solo in Italia si fa così buono”, vecchietti che schiattano e uffici che sparano aria condizionata a palla…

Ma stasera mi sono concesso un’ora di pausa. Stasera mi sono provato il vestito da mettere sabato per il matrimonio di Eros e Laura. Ho fatto il nodo alla cravatta (Silvia smettila di ridere!). Ebbene io ho sempre fatto il nodo semplice che è quello più comune e anche brutto se vogliamo (asimmetrico come dicono gli esperti). A me invece è sempre piaciuto il nodo “ciompo” e bello simmetrico. Google, da buon “bidone in cui trovi tutto”, (un po’ come lo sono i pantaloncini di Eta Beta ricordate? Ci tirava fuori sempre di tutto stò maledetto alieno!) mi è venuto d’aiuto e ho scoperto, con mia grande sorpresa (ma nemmeno tanta a dire il vero) che c’è un sacco di gente che ha voglia di spiegarti come fare i nodi alle cravatte! C’è pure un sito dedicato solo a quello: www.nodi-di-cravatta.com (stupefacente eh?)

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