Stasera (Reprise from Audiografia)
maggio 20th, 2008 by Ivo
Giornata quasi da dimenticare oggi…
Ho disertato il lavoro per motivi familiari, ho passato una notte insonne ed una giornata a girare come una trottola. Solamente nel tardo pomeriggio sono riuscito ad avere una pausa e una soluzione ai vari problemi. Ed eccomi qui a rilassarmi un po’.
Oggi in quelle due ore “libere”, nonostante fossi completamente pieno di sonno e cotto come una pera, avevo bisogno di uno sfogo. Sono andato a comprare carta da lettere. Voglio scrivere qualche lettera a mano, con penna e carta, e mi sono accorto di non avere carta decente (a parte quella bianca A4 da stampante che non si può definire “carta da lettere”). Volevo qualcosa di carino. L’edicolante di Cavallino mi ha guardato un po’ perplesso quando ho chiesto “carta da lettere, magari riciclata, o simile” e mi ha risposto “non la tengo nemmeno più.. ora guardo in magazzino”.
Sconvolgente, ma nemmeno tanto. Del resto io sono il primo a non scrivere più. Tutti a mandare email, la busta e la carta sono sparite dalla circolazione… Alla fine per due euro ho portato via quattro blocchi di carta con relative buste più o meno belle. Gli ho eliminato gli scarti di magazzino…
A casa poi ho concluso il mio piccolo “gioiello”, ricavato da una roccia presa dallo Tserko Ri, la vetta che mi ha conquistato, in Nepal. Nà faticaccia.! La roccia all’esterno è tenera, ma dentro è dura come il marmo. Ma tutto sommato il risultato non è male. Ne ho sacrificate tre, perchè le altre, quasi a lavoro finito, si sono spezzate dove non dovevano. Ma ne è valsa la pena.
Ho ripreso la chitarra in mano, dopo almeno sei mesi che non usciva dal fodero. Le corde sono un po’ ossidate ma suona. Peccato che non sono più in grado io di suonare, e vado semplicemente di mono corde… Ma è stato un momento piacevole. Dopo mezz’ora le dita della mano cominciavano a far male. Il classico dolore di quando non hai più i piccoli calli alle punte delle dita che ti permettono di premere le corde senza problemi… Ho addirittura tirato fuori le uniche canzoni che abbia mai scritto (proprio dieci anni fa…) classiche dediche d’amore finite nel cassetto… Mi è venuta per un attimo la voglia di scriverne una nuova, ma più che canzone sarebbe un testo, una poesia, dato che la musica non riesco proprio a “generarla”… Qualche pensiero è finito su carta, poi s’è fatto tardi e sono dovuto tornare ai compiti per casa. Resterà una delle mie tante opere incompiute…
Stasera la pioggia continua a scendere… lenta, malinconica e indifferente. E mi piace così. E’ stata la mia compagna per tutto il giorno.
Ivo
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